Palme sulla spiaggia libera Denunciato un balneatore

28 Luglio 2022

Dopo le proteste dei frequentatori, scoperta l’occupazione abusiva dell’arenile Il consigliere Solimini: «Nessuna punizione, le irregolarità vanno sanzionate»

FRANCAVILLA. Proseguono senza sosta i controlli congiunti di polizia locale, carabinieri e capitaneria di porto, per verificare il rispetto degli spazi e delle regole da parte dei locali cittadini, tra cui stabilimenti balneari, bar e ristoranti. Proprio durante uno di questi, sono state scoperte alcune irregolarità all’interno di un lido, che in base a quanto accertato dalle forze dell’ordine avrebbe occupato abusivamente un tratto di spiaggia libera per posizionarci palme e ombrelloni da affittare ai clienti. Va detto che, anche in seguito alle norme di sicurezza per il Covid, agli stabilimenti era stata concessa la possibilità di occupare alcuni metri di spiaggia libera, ma in questo caso, lo spazio sul quale il titolare del lido aveva posizionato circa una trentina tra palme e ombrelloni, avrebbe ecceduto quello consentito. Tra le altre cose, anche nei giorni precedenti ai controlli, c’erano state delle lamentele da parte di alcuni utenti che fruiscono proprio di quel tratto di spiaggia libera. Da quello che si apprende, dopo l’intervento, il titolare dello stabilimento avrebbe provveduto a rimuovere palme e ombrelloni posizionati oltre il suo spazio di competenza, anche se a questo va aggiunta la denuncia penale che gli è stata comminata per la violazione dell’articolo 1161 del Codice della Navigazione che disciplina l’occupazione abusiva di spazio demaniale e l’inosservanza dei limiti alla proprietà privata. Allo stesso tempo, va detto che ulteriori accertamenti sono stati condotti anche in altri stabilimenti senza però riscontrare alcuna irregolarità. Le attività tuttavia andranno avanti nel corso delle prossime settimane, al fine di garantire il rispetto delle norme e quello dei bagnanti.
Sulla questione interviene anche il consigliere comunale Antonio Solimini, delegato alla sicurezza: «Attraverso questi controlli non vogliamo colpire le attività, ma garantire il rispetto dei diritti di tutti», spiega a margine dell’intervento. «Sia chi frequenta gli stabilimenti attrezzati, ma anche chi preferisce la spiaggia libera, ha il diritto di poterlo fare senza interferenze. In questo caso, evidentemente, sono state accertate delle irregolarità che sono state giustamente sanzionate. Questo discorso non vale solo per i lidi, sia chiaro, ma per ogni genere di attività, che deve lavorare tenendo sempre a mente il regolamento».