Pandemia e salute, tanti ricorsi Il Tar: «Abbattuti gli arretrati»

24 Febbraio 2023

Cerimonia al palazzo di giustizia, i dati snocciolati dal presidente della sezione di Pescara, Passoni «Nel 2022 abbiamo avuto un calo delle pendenze. Toccato il record di sentenze pubblicate, sono 433»

PESCARA. Abbattimento delle pratiche arretrate e diminuzione dei ricorsi pendenti: 160 in meno nel 2022 rispetto all’anno precedente, con il record di sentenze pubblicate negli ultimi cinque anni e un aumento dei giudizi collegati ai temi caldi della pandemia e della salute. Sono alcuni dei dati relativi alle attività svolte dalla sezione staccata di Pescara del Tribunale amministrativo regionale (Tar) nell’anno giudiziario appena trascorso, snocciolati dal presidente Paolo Passoni durante la cerimonia d’inaugurazione che si è tenuta ieri mattina nel palazzo di giustizia.
Il presidente, nel ringraziare i magistrati del collegio, chiamandoli per nome, i colleghi esterni e il personale amministrativo «provvidenziale nel preparare e supportare le numerose udienze ordinarie e straordinarie», evidenzia «i dati di estremo conforto» relativi all’andamento dei ricorsi e alla riduzione degli arretrati della scorsa annualità, dovuti non solo all’apporto dei magistrati in organico, ma anche ai «colleghi che hanno deciso di dare una mano al Tar Pescara». Di qui i vari ringraziamenti al personale, citando tra gli altri il segretario generale uscente Giuseppe Turco, che ha lasciato l’amministrazione il 1° settembre scorso, e Lorenzo Leo che lo sostituisce in via provvisoria, oltre alle funzionarie Lisa Celeste, Francesca Cerasoli e Maria Pia Bianco, definite «la spina dorsale dell’ufficio giudiziario», i prefetti, il personale ausiliario e le altre figure che ogni giorno garantiscono il buon andamento dei processi amministrativi.
In base alle statistiche presentate durante la cerimonia, l’arretrato del Tar pescarese è stato ridotto di quasi 160 ricorsi, passando dai 905 del 2021 ai 743 del 2022. Negli anni precedenti l’andamento delle pendenze era assestato a 785 pratiche nel 2020, 608 nel 2019 e 527 nel 2018. Sono state sostanzialmente azzerate le annualità fino al 2018 compreso, pubblicando il più alto numero di sentenze degli ultimi 5 anni: 433 (di cui il 68% non appellato, il 28% appellato e il 4% accolto), con un importante incremento anche rispetto all’annualità 2021, dove pure si era raggiunto il traguardo delle 357 sentenze. Entrando nel dettaglio, a fronte dei 451 ricorsi depositati nel 2021 (più altri 35 per motivi aggiunti e 5 incidentali), nello stesso anno ne sono stati definiti 404; nel 2022, invece, il dato dei ricorsi depositati si attesta a 344 (più 29 per motivi aggiunti e 4 incidentali) con ben 466 pratiche definite. I provvedimenti pubblicati, in totale, hanno raggiunto quota 893 nel 2021 e 733 nel 2022, ripartiti tra decreti cautelari (43), ordinanze cautelari (115), ordinanze collegiali (79), decreti presidenziali (12) e decreti collegiali (16).
Tra le cause citate dal presidente Passoni, spiccano i giudizi collegati alla pandemia, le querelle tra imprese e lavoratori da una parte e la tutela dell’ambiente e della salute dall’altra, le vertenze in tema di espropriazioni e occupazioni abusive di alloggi di edilizia residenziale pubblica, i permessi a costruire e le problematiche connesse ai rilasci dei permessi di soggiorno. «Sono grato al foro abruzzese pubblico e privato», ha detto il presidente del Tar di Pescara, «e in particolare a quello pescarese e teatino, per l’alta professionalità e impeccabile correttezza, di cui peraltro ho da tempo piena contezza per la mia lunga esperienza professionale nel territorio. Se, come spero, può apprezzarsi un certo livello qualitativo delle decisioni del Tar e se il trend degli appelli e delle sentenze riformate si manifesta in progressivo ribasso, merito importante va riconosciuto proprio al dibattito giuridico di livello, che ricorrenti, contro interessati, intervenienti e pubbliche amministrazioni resistenti hanno attivato in modo proficuo».
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