Pane, carne e frutta Buoni per la spesa alle famiglie in crisi

12 Ottobre 2022

Le volontarie vincenziane in aiuto di 70 genitori con bambini «I tagliandi da 50 euro validi solo nei negozi di vicinato»

MONTESILVANO. Si avvia verso la conclusione “Moltiplicazione dei pani e dei pesci”, il progetto condotto dal gruppo di volontariato Vincenziano di Pescara. A partire dal 2021, grazie a un finanziamento di 50mila euro proveniente dalla Regione, le dame vincenziane hanno sostenuto famiglie, soprattutto con bambini, in difficoltà. «Abbiamo seguito per diversi mesi», spiega la presidente provinciale dell’associazione, Maria Grillo, «una settantina di famiglie, consegnando loro tutte le settimane buoni acquisto per fare la spesa». La scelta fatta nell’ambito del progetto dall’associazione, attiva a Pescara dal 1951 e composta da una quarantina di signore, è stata a doppio filo: da una parte supportare nuclei familiari che non riuscivano con le loro forze a fare una spesa regolare e, dall’altra, sostenere l’economia delle piccole botteghe. I buoni acquisto consegnati alle famiglie individuate erano destinati alle compere in macellerie, fruttivendoli e botteghe alimentari. «Abbiamo scelto i negozi di vicinato», continua la presidente, «per cercare di far ripartire l’economia locale provata dal Covid e dalle numerose difficoltà del momento. Abbiamo avuto un bel riscontro da parte dei commercianti che ci hanno ringraziato per aver pensato a loro. Lo stesso da parte delle famiglie, che per alcuni mesi hanno potuto spendere tutte le settimane 30 euro in macelleria e negli alimentari e 20 euro dal fruttivendolo».
Sono diversi i progetti che l’associazione porta avanti regolarmente. Sono state le vincenziane a mettere in piedi più di 20 anni fa, insieme a Renato Paesano, oggi direttore della mensa di San Francesco, le prime docce per le persone senza fissa dimora in via Gran Sasso a Pescara. Sempre il gruppo cura ben due Case della Mamma e del Bambino, a Pescara nella parrocchia di Gesù Bambino in via dell’Emigrante, e dal 2017 a Montesilvano, in via Adige, in una villetta confiscata ai rom. Nelle due sedi, le dame accolgono le mamme con figli da zero a tre anni, ascoltando le loro esigenze e consegnando beni di prima necessità. A Pescara, lo sportello di ascolto è garantito il mercoledì dalle 9 alle 11, mentre a Montesilvano il mercoledì e il giovedì sempre dalle 9 alle 11.
Le attività del gruppo delle Vincenziane sono orientate anche agli adulti, attraverso la presenza in diverse parrocchie e con la collaborazione con altre associazioni. «Il giovedì mattina», afferma Grillo, «siamo in via Cavour, nella Beata Vergine Maria del Rosario dalle 9 alle 11,30 per offrire le colazioni, fare attività di ascolto e distribuire abiti. Sempre lì, il martedì dalle 16 alle 18 abbiamo attivo uno sportello dedicato alle persone ucraine, fuggite dalla guerra, e tutti i lunedì facciamo raccolta di indumenti usati da donare a chi ne ha bisogno. Poi il martedì nella Chiesa dei Santi Angeli Custodi in zona Rancitelli con il centro di ascolto, e ogni primo e terzo mercoledì del mese, nella chiesa di San Paolo Apostolo con il banco alimentare». In quegli stessi orari è possibile anche contattare le vincenziane per supportare la loro attività. «Non accettiamo soldi», specifica la presidente, «ma chiediamo a chi vuole aiutarci interventi materiali, in base alle esigenze del momento, per esempio cibo, vestiti, saponi. Le richieste stanno crescendo in maniera esponenziale, perché il substrato sociale che si rivolge a noi è quello di persone che fanno piccoli lavori in nero. Con il lockdown fu un’ecatombe proprio perché in tanti non riuscivano a guadagnare nemmeno quel poco e ora con tutte le spese in aumento e tante attività che stanno chiudendo la situazione sta peggiorando».