Paninoteca chiusa per il Covid Il sindaco: «Nessun allarmismo»

26 Agosto 2020

Il locale di corso Umberto è molto frequentato dai cittadini, la persona colpita è in quarantena La città in ansia anche per un bimbo di 3 anni, rimasto contagiato dopo il caso della piccola di 5 anni

MONTESILVANO. C’è grande apprensione in città dove ieri è stato accertato un caso di contagio al Covid-19 che ha coinvolto un bimbo di 3 anni e un altro che ha portato alla chiusura della paninoteca Pinillo, nel centro di Montesilvano.
Seppure il tampone positivo - uno dei 10 registrati ieri in Abruzzo - faccia riferimento a una persona non residente in città, infatti, l’attività di ristorazione che affaccia sulla Nazionale è molto frequentata dai montesilvanesi e non solo e la presenza del contagiato ha spinto la gestione ad adottare tutte le precauzioni del caso.
A renderlo noto è stato ieri pomeriggio proprio il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, con un messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook, seguito dopo poche ore da un post pubblicato sulla pagina della paninoteca volto a smentire la presenza di un vero e proprio focolaio all’interno dell’attività, come diffuso attraverso un messaggio audio circolato in chat.
«E’ da irresponsabili mettere in giro una fandonia del genere e farla girare come se niente fosse», si legge in un lungo sfogo pubblicato dai gestori sulla pagina di Pinillo dove si conferma quell'unico caso e si comunica la chiusura dell’attività fino al 9 settembre. «Nella giornata di oggi» (ieri), ha scritto invece il primo cittadino, «ho ricevuto comunicazione di un caso positivo al Covid-19 riconducibile alla paninoteca Pinillo, in corso Umberto. Sentito il professor Giustino Parruti e il personale medico dell’ospedale ho avuto rassicurazioni relativamente al fatto che tutte le procedure previste dai protocolli sono state immediatamente avviate. La persona interessata, che ho contattato, è in quarantena insieme alla sua famiglia e presenta solo lievi sintomi. Il locale è stato chiuso a scopo preventivo e la Asl sta monitorando la situazione».
Trattandosi di un’attività aperta al pubblico, tuttavia, il sindaco ha deciso di allertare i clienti della paninoteca, dando loro delle indicazioni alla luce del confronto con il personale sanitario. «Chi ha frequentato la paninoteca tra giovedì e domenica e presenta i sintomi più comuni del virus come febbre, tosse secca e spossatezza», ha spiegato, «può rivolgersi al medico di famiglia, per attivare tutti i protocolli previsti. Il personale del locale riferisce di aver utilizzato sempre la mascherina e i guanti e di aver servito i clienti sempre dietro il banco e mai ai tavoli. Voglio rassicurare tutti, ma soprattutto evitiamo di creare allarmismi con messaggi infondati che servono solo a spaventare e a diffondere panico». Non è mancato, da parte del sindaco, anche un ennesimo appello al senso di responsabilità dei montesilvanesi. «Invito ancora una volta a mantenere alta l’attenzione, a proteggersi con le mascherine e a disinfettarsi spesso le mani. Il virus è ancora presente».
Attualmente sono una decina le persone positive a Montesilvano, tra cui due giovani tornati da un viaggio a Malta, una donna romena rientrata dal suo Paese d’origine, la dipendente della mensa dell’ospedale di Penne risultata nuovamente positiva dopo aver già contratto il Covid a marzo e una bambina straniera di 5 anni, contagiata insieme al suo papà.
Ci sarebbe anche un secondo bambino positivo a Montesilvano. Sarebbe residente nella città adriatica, infatti, il piccolo di 3 anni presente nell’elenco dei tamponi positivi comunicati ieri nel bollettino della Regione.
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