Paola, Giovanni e Federica le eccellenze del Ravasco

17 Luglio 2018

PESCARA. Tre diplomati con 100/100 all'istituto Ravasco diretto da Mariagrazia Mancini. Sono Giovanni Bifari e Paola Onidi del Liceo classico, e Federica Angelini, dell'indirizzo Scienze umane, i...

PESCARA. Tre diplomati con 100/100 all'istituto Ravasco diretto da Mariagrazia Mancini. Sono Giovanni Bifari e Paola Onidi del Liceo classico, e Federica Angelini, dell'indirizzo Scienze umane, i tre ragazzi diciottenni che hanno conseguito il massimo dei voti nell'istituto di viale Bovio.
Giovanni Bifari, originario di Penne e residente a Collecorvino, ha realizzato la sua originale tesina basandosi su un documento storico rintracciato nel cimitero del suo paese, con l'intestazione del Duce. «Si tratta», spiega lo studente, «di un encomio di Benito Mussolini al balilla Luigi Orlando, che l'8 luglio 1939 si gettava da un laghetto formato dal torrente Fino, in località Congiunti, in soccorso di un compagno che stava per annegare. Invece è annegato lui, “vittima del suo slancio generoso ed eroico“, così si legge nella lettera di conferimento della medaglia d'argento al valore civile, «Ho trovato il documento mentre giravo per il cimitero insieme alla mia amica Claudia e mi ha molto colpito, tanto da voler approfondire lo studio». A Giovanni, che ha deciso di intraprendere la carriera di medico di base con specializzazione in Cardiologia, arrivano le congratulazioni del padre, Franco Bifari, docente di Odontotecnica alla Di Marzio, e della madre Marina Capurri: «E' un ragazzo riflessivo e brillante», scrivono i genitori, «in questi anni ha saputo conciliare lo studio con i suoi numerosi interessi, tra cui musica, sport e moto».
Paola Onidi ha scelto il mistero della morte «argomento da cui spesso si rifugge», ispirata dalle opere di Seneca. La morte non è la fine di tutto, ma è un inizio di qualcosa, per la studentessa. «Sono convinta», ha spiegato la ragazza, «che una volta deceduti, ci si trasforma in qualcosa. Sì, speravo nel cento perché ho studiato come una pazza. Mi iscriverò a Lingue e letterature straniere a Bologna o Perugia, anche se la mia prima scelta è stata Napoli dove vive il mio ragazzo Vittorio. Approfondirò l'inglese e il cinese, lingua business emergente».
Federica Angelini, di origini milanesi, studia a Pescara ma vive a Pineto. Ha elaborato una tesina sulla figura della donna nella storia e ha affrontato la prova d'esame con il tema della clonazione. «Pensavo di non farcela, di arrivare solo a 80, ma ora sono felicissima. Da grande voglio fare l'ostetrica, amo i bambini». Per lei i complimenti di mamma Alessandra, papà Fabrizio e i fratelli Matteo e Alessandro.