Paolini in finale agli Chef Awards

Il cuoco di Prospettive impegnato domani nella gara organizzata ad Assisi
PESCARA. Ultimo atto del Festival degli Chef Awards 2019, la competizione riservata ai 100 migliori chef italiani, che da oggi a lunedì si contenderanno ad Assisi il successo finale. Sono rimasti in otto e tra loro c'è anche Tiziano Paolini, titolare del ristorante "Prospettive" di Francavilla, unico rappresentante abruzzese.
Un lungo percorso iniziato in primavera, come lo stesso Paolini racconta: «La prima sfida c'è stata proprio nel mio ristorante con il collega di Castel di Sangro Giammarco Dell'Armi. Poi sono andato a Novara per il secondo turno, dove nella mistery box, la scatola con ingredienti a sorpresa su cui si basa ogni prova, ho trovato una rana pescatrice da esaltare con lo zenzero. L'ho cotta in tempura, con l'aggiunta di frutti rossi liofilizzati».
La ricetta proposta da Paolini ha evidentemente colpito una commissione composta da professionisti e da una giuria popolare, la stessa che durante questo fine settimana andrà ad eleggere il vincitore.
«L'unica cosa che sappiamo è che la manifestazione vorrà regalare un omaggio alla cucina umbra. Per questo, sto cercando di studiare il più possibile in modo da non farmi trovare impreparato».
Gli otto concorrenti rimasti in gara riceveranno la famosa scatola chiusa e avranno trenta minuti a disposizione per pensare a una ricetta da preparare con gli ingredienti messi a disposizione dagli organizzatori. Paolini sarà ai fornelli domani alle 12, opposto al napoletano Mauro Buonanno. «Oltre alla soddisfazione, riuscire a raggiungere questo traguardo dà prestigio alla nostra cucina. Una cucina, quella del ristorante “Prospettive”, a base di pescato locale, unito ad accostamenti orientali. A me piace molto sperimentare e ricercare, cercando tuttavia di non coprire mai il sapore della materia prima».
Lo chef che con la sua attività lavora in contrada Setteventi a Francavilla non nasconde le ambizioni di crescita, nonostante gli appena due anni di attività.
Quindi torna sulla competizione di Assisi: «Dopo il primo turno, se dovessi andare avanti ne dovrei fare un secondo la domenica sera ed eventualmente la finalissima lunedì». Insieme a lui, accompagnato dal secondo Emanuele Perfetti di Miglianico, altri chef provenienti dalla Puglia, dalla Campania, dalla Lombardia e, ovviamente, anche una rappresentanza umbra.(a.d.s.)
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