Paolucci: 28milioni per la sanità

Penne, l’assessore illustra gli interventi. Ma i cittadini: solite promesse
PENNE. Presentazione e protesta. Non è mancato proprio nulla alla conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina nella sala auditorium dell’ospedale San Massimo di Penne. Al dibattito, che ha visto l'assenza del governatore Luciano D'Alfonso, sono intervenuti l'assessore alla sanità regionale Silvio Paolucci, il manager della Asl di Pescara Claudio D'Amario e l'ingegner Lo Mele che ha illustrato nello specifico l'intervento di ristrutturazione che interesserà il complesso ospedaliero del San Massimo. L'assessore Paolucci ha spiegato che dal prossimo 1° giugno la Regione, grazie all'uscita dal commissariamento, avrà a disposizione 127 milioni di euro da investire sulla sanità e che su Penne ricadranno due tranche di finanziamento: 12 milioni per la ristrutturazione del San Massimo, con un significativo ampliamento e miglioramento del pronto soccorso e altri 16 per la riqualificazione della struttura sanitaria del Carmine che diverrà un presidio territoriale importante. L'assessore ha dovuto fare i conti anche con le vibranti proteste del movimento per la sanità vestina, degli operatori sanitari presenti e di alcuni cittadini. «Da anni ascoltiamo promesse di investimenti e facciamo i conti solo con tagli di reparti. È ora di finirla. Il punto nascite del San Massimo va rafforzato non sicuramente soppresso», ha detto il portavoce del movimento di protesta, Gabriele Frisa. Anche il sindaco di Penne Rocco D'Alfonso ha chiesto ai rappresentanti regionali garanzie sugli interventi di ristrutturazione e una deroga per salvare il punto nascite del San Massimo. «Per il punto nascite di Penne, che serve circa 50 mila persone», ha detto il sindaco, «coprendo una zona fortemente svantaggiata dal punto di vista della viabilità, credo ci siano tutti i requisiti per avere una deroga». (f.bel.)
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