Paolucci ai 5 Stelle: «Vi sbagliate»
Lo scontro sul bilancio. Per l’assessore le accuse dell’opposizione sono elettorali
PESCARA. «L’utilizzo che fanno i 5 Stelle della sentenza della Corte dei conti è improprio. Non c’è nessuna eredità pesante, termine utilizzato per fini elettorali, ma al contrario il bilancio della Regione è migliorato sensibilmente senza operare alcun taglio al sociale e ai trasporti che sono le voci vere di spesa dei fondi propri della Regione». È la risposta dell’assessore Silvio Paolucci alla consigliera Sara Marcozzi che accusa la Regione di essere stata bocciata dai magistrati contabili per la parifica del bilancio 2013. «All’inizio della legislatura (2014), il governo regionale si trovato nella necessità di operare in anticipazione di fondi nella cassa della sanità di ben 110 milioni», continua Paolucci, «ma al 2018 la cassa sia del bilancio corrente che di quello della sanità è ampiamente in salute. La lunga tempistica del riallineamento contabile è dovuta a al fatto che l’ultimo riaccertamento dei residui era datato addirittura 2004 e un’applicazione rigida delle norme avrebbe imposto un taglio ai trasporti e al sociale di ben 250 milioni per 3 anni consecutivi. Ci siamo assunti la responsabilità di prenderci il tempo utile per avere norme favorevoli senza fare tagli. Questo ha fatto il governo del Pd checchè se ne dica in tempi di odio e mistificazioni. Il rendiconto 2013 ha conosciuto ulteriore prolungamento dovuto alla sentenza della Corte costituzionale per le irregolarità del bilancio di previsione fatto dal centrodestra. Abbiamo apportato le correzioni è proceduto alla approvazione in giunta dei dati 2014/2015/2016 e a settembre quello conclusivo del 2017. La Corte dei conti ha così sentenziato che non c è bisogno di parifica perché è venuto meno il motivo del contendere grazie alle le correzioni che abbiamo apportato al bilancio del centrodestra. Voglio solo ricordare un episodio», conclude Paolucci: «A dicembre del 2016 il M5S inondò di banconote fac simili da 500 euro l’aula aula consigliare sostenendo che questo governo aveva acceso un mutuo di 100 milioni indebitando gli abruzzesi. Falso:questa è stata l’unica legislatura che non ha acceso mutui. Marcozzi dovrebbe chiedere scusa per le tante mistificazioni». (u.c.)

