Paolucci in difesa di Mancini: la Regione pensa alle poltrone

22 Giugno 2019

PESCARA. «La lentezza dell'azione di Governo è direttamente proporzionale alla velocità ed alla fame di occupazione di potere di questa Giunta, spesso accompagnata anche dall'arroganza dei modi con...

PESCARA. «La lentezza dell'azione di Governo è direttamente proporzionale alla velocità ed alla fame di occupazione di potere di questa Giunta, spesso accompagnata anche dall'arroganza dei modi con cui essa si manifesta e che sta caratterizzando la nuova amministrazione regionale».
Silvio Paolucci, consigliere regionale del Pd ed ex assessore alla Sanità, interviene in merito allo spoil system che sta per colpire il manager della Asl Armando Mancini, che si è visto rivalutare al ribasso dalla Regione le valutazioni sul suo operato degli ultimi 18 mesi. «Ricordo all’esecutivo che il Ministero della Salute ha certificato nell’ultima rilevazione il raggiungimento di 202 punti Lea per la Regione Abruzzo targata centrosinistra, risultato che ci colloca tra le migliori 8 regioni italiane. Oltre a ciò», prosegue Paolucci «anche una situazione di avanzo economico certificata nel quarto trimestre nel conto economico 2018. Rammentiamo, inoltre, che la Provincia di Pescara da una ricerca de Il Sole 24 ore sull’indice di salute si è posizionata seconda, dopo quella di Bolzano, appena un mese fa e sta chiudendo il bilancio in una situazione di equilibrio per l'anno 2018. La proposta di deliberazione che la giunta regionale si appresta ad approvare esprime una chiara volontà politica di cosa rappresenta la sanità per questa destra: occupazione del potere e basta».
«Ritengo», conclude l’ex assessore regionale alla Sanità «che la Giunta Marsilio debba concentrarsi maggiormente sul miglioramento delle prestazione da erogare in favore dei cittadini, anziché pensare esclusivamente alle poltrone che su Pescara potrebbe aprire anche contenziosi». Per quanto riguarda invece l’intervista ad Armando Mancini pubblicata ieri sul Centro, c’è da fare una precisazione: i milioni di perdita (più che di “buco”) finanziaria sul bilancio consuntivo 2015 della Asl di Pescara erano 30 e non 34, come erroneamente attribuito al manager. Ce ne scusiamo con i lettori e con l’interessato.