Paolucci: mancano 216mila dosi di vaccino

L’esponente del Pd accusa Marsilio, Verì e D’Amario di scarso interesse al caso degli anti-influenzali
PESCARA . «A 20 giorni dall'avvio della campagna antinfluenzale, in Abruzzo mancano oltre 216mila dosi di vaccino».
La denuncia arriva dal capogruppo Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci, che nel corso di una conferenza stampa insieme al consigliere Antonio Blasioli ha attaccato la lentezza della Regione Abruzzo, a cui adesso chiede un cambio di passo.
I RITARDI NELLE RICHIESTE. «Purtroppo siamo fanalino di coda a livello nazionale circa il recepimento dei vaccini per soddisfare le esigenze della popolazione», dice criticando l’atteggiamento della maggioranza. «Gli altri si sono mossi già in primavera, noi abbiamo aspettato fine giugno. Si tratta di un gravissimo ritardo su un argomento così serio e importante, specie in questa annualità in cui il vaccino antinfluenzale dovrà essere utilizzato anche come arma contro il Covid. Senza dimenticare che siamo in prossimità della riapertura delle scuole».
LA PRIMA TRANCHE. «Dopo aver fatto richiesta di accesso agli atti abbiamo appurato che le richieste delle Asl all'Aric (Agenzia regionale informazione e committenza) sono state fatte solo sulla base dello storico, senza tenere conto del Covid». E incalza: «A fine agosto erano mancanti ancora 248mila dosi di tetravalente».
Per questo è stata attivata una procedura d'urgenza che ha consentito però di reperire solo il 50 percento del fabbisogno, vale a dire 124mila dosi, grazie all'unica offerta presentata entro il 31 agosto dalla Sanofi, una delle principali realtà farmaceutiche, che ha uno dei suoi stabilimenti a Scoppito dell’Aquila.
GLI ALTRI 92MILA. «Negli stessi giorni, una delle Asl, quella di Chieti, rivedendo le stime anche in virtù del Covid, comunica all'Aric la necessità di una maggiore fornitura. A questo punto la stessa Aric chiede alle altre Asl se anche loro hanno bisogno di un incremento, ricevendo riposta affermativa. Il che significa, che oltre ai 124mila vaccini già mancanti, se ne aggiungono altri 92mila, per un totale di 216mila che a meno di 20 giorni dall'inizio della campagna vaccinale mancano all'appello».
Quindi, prosegue Paolucci: «Tutto questo è avvenuto senza che ci fosse un solo intervento da parte né del presidente della Regione Marco Marsilio, né dell'assessore alla Sanità Nicoletta Verì e nemmeno del direttore del dipartimento della salute Claudio D'Amario. L'unico è stato quello del 22 luglio, per autorizzare l'Aric all'acquisto di quanto richiesto dalle Asl». E conclude: «La nostra Regione si dimostra ancora una volta lenta, ma adesso è il momento di correre ai ripari perché il tempo stringe. Mi auguro che almeno i 124mila vaccini si riescano a reperire. Per quanto riguarda gli ulteriori 92mila recentemente richiesti, credo sarà molto complicato». (a.d.s.)

