Papà di 43 anni stroncato da un malore

Alessandro Di Nicola era un tecnico in una ditta di Collecorvino: lascia due bambini, di 5 e 10 anni. Il dolore degli amici
PESCARA. Già da qualche giorno non si sentiva bene e per questo mercoledì era andato dal medico per farsi prescrivere degli esami. Esami che però non è riuscito a fare perché venerdì, tornato a casa dal lavoro, ha accusato un malore, molto probabilmente un infarto, che non gli ha lasciato scampo. È morto così a 43 anni Alessandro Di Nicola, tecnico specializzato alla Andritz Diatec di Collecorvino, società che si occupa della fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone. Di Simone lascia la moglie Claudia e due bambini di 5 e 10 anni: una femminuccia di nome Cecilia e un maschietto di nome Edoardo, che adorava e con cui cercava di trascorrere più tempo possibile. Distrutti il papà Pietro, la mamma Carolina, la sorella Marta e i suoceri Cleto e Cinzia. Increduli gli amici di sempre e i colleghi di lavoro.
Il 43enne era benvoluto e apprezzato da tutti. Ieri mattina, la chiesa di San Nunzio Sulprizio in via Alessandro Volta, dove si sono svolti i funerali, era gremitissima di gente. Talmente piena che tanti hanno dovuto seguire la funzione religiosa all’esterno. C’è stato un viavai continuo di parenti, amici, compagni di scuola dell’istituto Volta, fra venerdì e sabato, anche alla camera ardente allestita nella sua casa di via Salara Vecchia, dove è stato trovato senza vita.
Decine e decine i messaggi di vicinanza alla famiglia e ai suoi due bimbi. «Speriamo», scrive un’amica, «che il Signore dia loro la forza per affrontare un dolore così grande». Per un altro amico, «non ci sono parole». E poi fiori, abbracci e cuori.
Una tragedia che ricorda quella avvenuta, poco più di una settimana fa, nel parcheggio della ex clinica Baiocchi, dove è stato trovato morto Gianpiero De Leonibus, avvocato 47enne di Elice: aveva appena fatto una visita medica e stava tornando verso la sua macchina quando all’improvviso si è accasciato a terra, proprio vicino alla vettura. Subito è scattato l’allarme e sul posto è arrivata un’ambulanza medicalizzata del 118. Per quasi mezz’ora, i sanitari hanno provato in tutti modi possibili a rianiamarlo, ma non c’è stato nulla da fare. (a.d.f.)

