Parcheggiatore abusivo finisce in carcere

Area di risulta, un 42enne arrestato dopo aver terrorizzato gli automobilisti: «Dammi il denaro o ti brucio il furgone»
PESCARA. Tendeva la mano davanti al finestrino abbassato degli automobilisti, alle prese con il pagamento della sosta nell’area di risulta: prima ha insistito nel chiedere i soldi, poi ha alzato i toni e infine è passato alle minacce. Il parcheggiatore abusivo, italiano di 42 anni, ubriaco, ha seminato il terrore martedì sera nella zona a ridosso della stazione centrale. A farne le spese anche il titolare del chiosco nella zona del terminal bus: «Dammi il denaro oppure ti incendio il furgone», gli ha intimato, ricoprendolo di insulti, poco prima di essere raggiunto dai poliziotti della squadra volante (coordinata dal dirigente Pierpaolo Varrasso) che lo hanno prima portato in questura e, al termine dei controlli di rito, lo hanno arrestato e accompagnato in carcere a San Donato.
Continua la lotta all’estorsione nell’area di 13 ettari che si allarga tra il tracciato ferroviario e i negozi del centro città. Soprattutto di sera, il rischio per chi lascia l’auto in sosta di fronte alla stazione è di dover pagare due volte: la tariffa ordinaria per il Comune più quella destinata all’abusivo di turno. L’ultima volta era accaduto meno di un mese fa quando un altro italiano di 60 anni era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per aver preteso dei soldi da una ragazza minacciando, in caso contrario, di danneggiarle la macchina. Martedì sera, invece, il parcheggiatore abusivo è stato colto in flagranza di reato: alcuni automobilisti hanno telefonato al 113 denunciando la presenza di un uomo, ubriaco e molesto, che chiedeva il denaro agli utenti in fila per pagare il posteggio.
Gli agenti, una volta ricevuta la nota dalla sala operativa, hanno rintracciato il 42enne e hanno acquisito le dichiarazioni dei testimoni. L’atteggiamento poco collaborativo dell’uomo, che inizialmente si è rifiutato di fornire le generalità ai poliziotti e poi ha fornito loro dei dati anagrafici falsi (riscontrati dai successivi controlli foto dattiloscopici), ha convinto i poliziotti ad approfondire le verifiche in questura. Qui è emerso che il 42enne era già destinatario di un provvedimento restrittivo, connesso a una recente condanna, e per questa ragione è stato arrestato. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato portato nella casa circondariale di Pescara.
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