Parcheggiatori, 49 posti a rischio

Si teme per l’occupazione dopo lo stop al pagamento della sosta
PESCARA. Riflettori della commissione Mobilità puntati su Pescara multiservice (l’ex Pescara parcheggi), la società del Comune che gestisce la sosta a pagamento della città. «Dal 9 marzo scorso, ovvero dall’entrata in vigore delle misure restrittive anti-contagio da Covid-19», spiega il presidente della commissione Armando Foschi, «tutti gli stalli blu sono gratuiti e dalle nostre strade sono scomparsi i ragazzi addetti alla riscossione, prima messi in ferie, oggi in cassa integrazione, a causa degli incassi zero registrati negli ultimi due mesi. Oggi dovere dell’amministrazione è iniziare a programmare la fase 2 a tutela dei 49 posti di lavoro, padri e madri di famiglia che da quasi vent’anni si occupano dell’attività e che oggi stanno vivendo una situazione di difficoltà, ancora una volta con il sogno di una stabilizzazione nuovamente rinviata e impossibilitati a programmare il loro futuro».
«E soprattutto», aggiunge, «con prospettive che non si annunciano rosee visto che, con le ipotetiche prime riaperture sociali, anche i parcheggi a pagamento si riapriranno gradualmente, a scaglioni, anche per verificare la risposta dell’utenza e quindi non tutti i lavoratori potranno tornare subito al proprio impiego».
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