Parchi vietati, multe a chi vìola il divieto

Il Comune ha istituito un servizio di controllo nelle aree verdi. Restano aperte le aree per i cani
PESCARA. Tutti i parchi cittadini, anche i più grandi, «rimarranno chiusi fino a quando non scenderà la curva dei contagi», e, «soprattutto sino a quando non aumenterà il senso di responsabilità dei pescaresi che, nelle ultime settimane, hanno determinato assembramenti nonostante i divieti». Per ora, dunque, resta la chiusura delle aree verdi fino a domenica 7 marzo. Aperte, invece, le aree di sgambettamento dei cani che, seppur all’interno delle aree verdi, hanno ingressi indipendenti. Previste multe per chi non rispetta i divieti: «È stato istituito un servizio ad hoc per sorprendere e sanzionare chi viola l’ordinanza di utilizzo dello spazio verde».
È quanto stabilito dalla commissione Ambiente, presieduta da Ivo Petrelli, a cui due giorni fa ha partecipato anche l’assessore al Verde, Gianni Santilli. Durante l’incontro è stato deciso, inoltre, che «restano monitorati dalla polizia municipale le aree verdi non recintate, come il parco Morelli a ridosso de Le Naiadi». «Comprendiamo il disagio che tutti, nessuno escluso, stiamo vivendo a un anno dall’inizio dalla pandemia», afferma Petrelli, «con le forti limitazioni alla libertà personale e pesanti restrizioni, ma la gravità del momento non consente deroghe né eccezioni per salvare vite umane. Il nostro obiettivo è scongiurare un nuovo lockdown. Con le scuole chiuse in molti si sono riversati nei parchi» e i dati indicano che «se inizialmente stati colpiti i bambini tra i 3 e i 12 anni, oggi il range si è ampliato fino ai 19 anni di età» conclude.
Una decisione «non facile», aggiunge Santilli, «assunta dopo l’ennesimo confronto con il prefetto e le autorità sanitarie, il manager Asl Vincenzo Ciamponi, il professor Giustino Parruti e il dottor Ildo Polidoro».
Gli amministratori hanno anche «ipotizzato di lasciare aperti i parchi più grandi, dove comunque la disponibilità di spazi consentiva anche di scongiurare eventuali assembramenti, ma anche questa ipotesi è stata scartata perché avrebbe significato istituire un pesante controllo agli ingressi, oltre che la sanificazione costante dei giochi e delle attrezzature di uso comune». Il controllo e la sorveglianza dei parchi è affidata alla polizia municipale al comando di Danilo Palestini. (c.co.)
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