«Parco Arenazze ha evitato nuove colate di cemento»

Francavilla, l’ex sindaco Angelucci difende le scelte della sua giunta dopo la condanna in Corte d’Appello e invita il Comune a fare ricorso in Cassazione
FRANCAVILLA. L’ex sindaco Roberto Angelucci difende la scelta dell’esproprio dell’area del vecchio campo sportivo dell’Arenazze, finalizzata a dare a Francavilla un parco urbano. L’intervento dell’attuale consigliere di minoranza è conseguente alla recente sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila, che ha accolto il ricorso per l’indennizzo presentato dal proprietario di circa un terzo dei terreni privati espropriati nel 2006, condannando il Comune a pagare un milione 54 mila euro.
Una cifra nettamente superiore a quella calcolata dall’amministrazione che aveva previsto circa 750 mila euro per l’esproprio dell’intera area (un ettaro di terreno). «Il Comune deve fare ricorso in Cassazione contro la sentenza d’appello» sollecita Angelucci, «in quanto è basata su una svista: quella della procedura incompleta per l’occupazione d’urgenza. Il decreto d’esproprio, invece, per la prima volta nella storia di Francavilla, è stato fatto correttamente e nei termini previsti dagli uffici. Non a caso, un precedente ricorso per ottenere l’annullamento dell’esproprio è stato rigettato sia dal Tar sia dal Consiglio di Stato. In seguito, uno dei proprietari si è opposto all’indennizzo perché riteneva che la somma non fosse congrua. All’epoca, per la valutazione media del terreno che non era tutto edificabile, avevamo chiesto il parere all’Agenzia delle entrate e all’ufficio tecnico erariale. Il valore attribuito era stato di 150 euro a metro quadro». Secondo l’ex sindaco, tutta la questione relativa all’esproprio dell’Arenazze voluto dalla sua amministrazione, va letta sotto un’altra ottica.
«Il valore assoluto in positivo dell’operazione è quello di aver lasciato alla città un parco urbano invece che il cemento. Stralciando l’area dell’Arenazze abbiamo di fatto bocciato il progetto presentato da un imprenditore che aveva preso il terreno in permuta da vari proprietari, per edificare circa 55 mila metri cubi fra appartamenti, uffici e locali commerciali. Una scelta che ci è costata cara e che ci ha messo contro famiglie importanti di Francavilla. Con l’esproprio, abbiamo tolto entrate per circa due milioni di euro di permuta».
L’ex sindaco conclude ricordando che la stessa scelta per l’Arenazze, era stata fatta negli anni del suo mandato anche per altre zone appetibili di Francavilla, fra le quali Villa Turchi e il parco di Carletto, a Villanesi, due aree verdi acquisite dal Comune ormai da diversi anni.
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