Parco centrale nell’area di risulta Masci pronto a votare il progetto

30 Maggio 2024

Prima delle elezioni, il sindaco potrebbe convocare la giunta per esaminare subito il primo lotto Nominata la commissione che sceglierà una società di esperti per verificare il piano degli interventi

PESCARA. Sono 8 le società di ingegneria e architettura in corsa per l’incarico da 250mila euro della verifica del progetto per l’area di risulta. Mentre si avvicina la scadenza elettorale con 103mila pescaresi chiamati alle urne l'8 e il 9 giugno, l’amministrazione Masci va avanti con la grande opera contestata dagli altri candidati sindaco. E la scelta del verificatore è un passaggio decisivo per i prossimi passi dell’appalto: prima delle elezioni, il sindaco Carlo Masci e gli assessori dovrebbero licenziare il progetto definitivo da 15,9 milioni di euro che, al primo lotto, prevede il silos per i parcheggi nella zona sud e il parco centrale. Con il sì imminente della giunta e del verificatore entro 90 giorni dalla nomina, poi il Comune darà il via a una gara d’appalto per trovare l’impresa che curerà la progettazione esecutiva e realizzerà i lavori nel cuore di Pescara: una rivoluzione per la città.
A scegliere chi sarà la società di ingegneria e architettura che passerà al setaccio gli atti dell’intervento nell’area di risulta, una commissione presieduta dal dirigente comunale Giuliano Rossi e composta dagli architetti interni Giancarla Filomena Fabrizio e Francesca Marzetti con Silvia Di Sinno nel ruolo di verbalizzante (Mariella Cipollone e Alessandra Forte, verbalizzanti supplenti): il via libera della commissione potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Ma il voto più atteso è quello della giunta Masci: prima delle elezioni, il sindaco e i suoi assessori potrebbero prendere atto di una bozza dell’intervento. E, sulla base di questo progetto iniziale, partirà la gara d’appalto.
Nel suo programma elettorale, Masci ha già disegnato la sua area di risulta ideale: «Il primo lotto prevede il parcheggio multipiano nella zona sud, il parco attrezzato con chioschi e la cupola geodetica da 50 metri di diametro con funzioni naturalistiche per accogliere essenze vegetali, piante fiorite e officinali e varietà tipiche dell'area mediterranea, tali da consentire un’esperienza culturale, visivo olfattivo».
Il secondo lotto dei lavori prevede l’intervento contestato, cioè la realizzazione del palazzo della Regione Abruzzo con una biblioteca e un auditorium. È proprio questo il nodo di tutte le polemiche: gli sfidanti di Masci, Carlo Costantini del centrosinistra, il civico Domenico Pettinari e il renziano Gianluca Fusilli sono schierati per il no alla sede della Regione nell’area di risulta. Invece, per Masci, appoggiato dal presidente della Regione Marco Marsilio, è la scelta giusta anche perché, sostiene il sindaco, lo stabile occuperebbe una parte residuale senza intaccare il parco da 6 ettari. Con queste premesse, la giunta si prepara a un voto che, a distanza di pochi giorni dalle elezioni, innescherà sicuramente la polemica.
Il secondo lotto, secondo il programma del sindaco, prevede «il completamento del parco (oltre 6 ettari) con il collegamento pedonale, sospeso su una grande vasca d’acqua tra la stazione e piazza della Repubblica, oltre il parcheggio multipiano lato nord, il parcheggio interrato di servizio agli utenti della stazione ferroviaria e il terminal bus. Nell’area di risulta, verrà realizzata la nuova sede della Regione che accoglierà, oltre agli uffici, anche spazi con funzioni pubbliche che ne permetteranno il funzionamento oltre i normali orari di ufficio, come sala congressi, biblioteca pubblica».