Parco della Maiella, in fumo 100 ettari

19 Settembre 2021

Lettomanoppello, in una settimana bruciati conifere e faggeti. Il sindaco D’Alfonso: «Pericolo passato, si contano i danni» 

LETTOMANOPPELLO. Altra giornata campale ieri, sul versante pescarese della Maiella in territorio di Lettomanoppello, per procedere allo spegnimento degli ultimi focolai del vastissimo incendio, in atto da una settimana, confinato ai circa 100 ettari dagli ultimi rilevamenti.
Anche ieri sono ripetutamente volati sul versante in fumo, che risale fino a Passo Lanciano, due Canadair ed un elicottero Ericson, coadiuvati da squadre di terra dei vigili del fuoco, dai carabinieri forestali del Parco Maiella agli ordini del maresciallo capo Maurizio Colantoni, dalla Protezione Civile regionale e provinciale, dai reparti specialistici dell'esercito del battaglione Vicenza di stanza a L'Aquila, diretti dal maggiore Pasquale Marrese, da volontari e tecnici dell'ente Parco. Le ultime piccole colonne di fumo sono rimasti visibili anche a chilometri di distanza fino al tardo pomeriggio: insomma si è andati avanti con ripetuti getti di acqua fino al tramonto, nella considerazione che nella giornata di oggi non ci sarebbero potuti essere interventi dall'alto con i mezzi aerei. «I tecnici che hanno seguito le operazioni», spiega il sindaco Simone D'Alfonso, costantemente presente sul luogo delle operazioni con la sua squadra amministrativa, «hanno assicurato di aver raggiunto un elevato grado di sicurezza, considerando che non dovrebbero esserci condizioni ventose nei prossimi giorni. Perciò siamo ottimisti e ci sentiamo di dire che il pericolo sia passato, i danneggiamenti all'ambiente naturale e protetto della costa orientale della Maiella siano terminati. Non ci resta dunque che procedere ad una stima puntuale dei danni. Ci vorranno dei giorni», va avanti D'Alfonso, «per poter eseguire dei rilevi accurati e valutare l'entità della distruzione arrecata all'ecosistema montano e pedemontano della Maiella, con le sue peculiari caratteristiche ambientali, con le specifiche essenze arbustive andate in fumo che costituiscono la maggiore emergenza alla quale far fronte».
Oltre ad essenze di conifere è stata ridotta in cenere una estesissima faggeta tipica del luogo che richiederà decenni per poter tornare verde e rigogliosa. Alle autorità comunali ora non resta che eseguire una valutazione del danno subito e parteciparlo alla Regione Abruzzo per la richiesta dei previsti aiuti economici da impiegare per la sua ripiantumazione.
«Inizieremo un censimento già da oggi», assicura il primo cittadino, «confidando nella risposta di chi di dovere». Tornata dunque la calma, da oggi cessano gli effetti delle ordinanze emesse dal sindaco sullo stato di emergenza, scattato due giorni fa, e rientra anche il divieto di circolazione stradale sull'arteria 614 nel tratto che va da Fonte del Papa a Passo Lanciano. Da oggi dunque di potrà tornare sulla Maielletta, anche se il viaggio riserverà lo spettacolo desolante della terra bruciata e del suo odore acre. Anche gli investigatori avranno più spazio e tempo per i rilievi necessari, ritenendo dolosa l'origine del rogo.