Parco della Majella, si valuta la candidatura per l’Unesco

20 Luglio 2019

PESCARA . Il percorso di candidatura del Parco nazionale della Majella a geoparco mondiale dell’ Unesco è giunto ad uno degli step più importanti. Da oggi e fino al 24 luglio due valutatori nominati...

PESCARA . Il percorso di candidatura del Parco nazionale della Majella a geoparco mondiale dell’ Unesco è giunto ad uno degli step più importanti. Da oggi e fino al 24 luglio due valutatori nominati dal Consiglio dell’Unesco Global Geopark, Jin Xiaochi (Cina) e Ferran Climent (Spagna), saranno in Majella per una missione di valutazione al fine di verificare l’effettiva notevole valenza dell’area ad iniziare dagli aspetti geologici.
Per la Majella il percorso è iniziato dalla primavera 2017 quando il progetto ha anche raccolto l’adesione di una nutrita parte di portatori di interesse locale. Fin da allora, il progetto di candidatura è stato portato avanti grazie alla collaborazione dell’Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo, che ha fornito consulenza tecnico-scientifica sotto la supervisione della professoressa Etta Patacca Scandone. A giugno 2018, l’intenzione di candidarsi è stata ufficialmente annunciata al Segretariato Igcp (International Geosciences Programme) dell’Unesco di Parigi, tramite una lettera di supporto del Comitato Italiano rete mondiale dei Geoparchi Unesco, che aveva precedentemente vagliato la candidatura a livello nazionale.Punto di forza della candidatura sono i 95 geositi individuati dagli esperti nel territorio del Parco, di cui ben 22 sono di carattere internazionale. La Majella è storicamente meta di geologi di tutto il mondo, i cui studi sono stati pubblicati in centinaia di articoli apparsi su riviste scientifiche a carattere internazionale. Molti dei geositi del Parco sono comunque apprezzabili anche dai non esperti. Infatti, in più casi ne è stata riconosciuta l’alta valenza educativa e geoturistica.