Parco in abbandono, appello al commissario della Comunità Vestina

5 Febbraio 2015

Un polmone verde nel cuore di Penne medioevale vittima dell’incuria. È parco Caracciolo – De Simone, giardino principesco che si estende su circa due ettari sul versante occidentale del colle del...

Un polmone verde nel cuore di Penne medioevale vittima dell’incuria. È parco Caracciolo – De Simone, giardino principesco che si estende su circa due ettari sul versante occidentale del colle del Duomo. Negli anni tutti i tentativi di riportarlo all’antico splendore sono scemati in fretta. Una possibile risorsa turistica per la città lasciata morire nell’indifferenza. Per il movimento civico Penne Città Aperta, è giunto il momento di far tornare in vita il prestigioso bosco pennese e, pertanto, ha inviato una lettera al commissario liquidatore della Comunità montana Vestina (proprietaria del bosco di due e dell’ex sede dell’ente), Paolo Costanzi, e al consigliere regionale delegato al Patrimonio vestino, Alberto Balducci. «Abbiamo chiesto al commissario di attivarsi verso la giunta regionale affinché il bene venga trasferito al Comune. Nella ex sede della Comunità montana, invece, conclusi i lavori di messa in sicurezza, potrebbe esser collocato il centro per i servizi culturali (attualmente in via Martiri Pennesi), distaccamento della direzione Cultura della Regione Abruzzo, favorendo anche un incremento del patrimonio librario. Ipotizziamo anche un accordo con l’Università di Teramo per avviare un progetto di scambio culturale tra la biblioteca universitaria teramana e quella di Penne, al fine di aprire una sezione dedicata ai volumi giuridici. Ricordiamo che Penne ha dato i natali al giureconsulto Luca da Penne e pertanto non possiamo dimenticare questo aspetto su cui il nostro movimento è fortemente impegnato». (f.bel.)