Parco Majella, premio speciale a Rita El Kajat

21 Luglio 2014

Ad Abbateggio il concorso a tema ambientale, riconoscimenti anche a Sorgi e Cancellara

ABBATEGGIO.

Pienone di pubblico a sancire il successo della 17esima edizione del Premio Parco Majella, il celebre concorso a tema naturalistico ambientale che è ospitato da sempre nel piccolo centro di Abbateggio, tra i borghi più belli di Italia. La cerimonia di premiazione si è tenuta sabato sera alla presenza di numerose autorità politiche e istituzionali e di esponenti del panorama culturale abruzzese. Anche i concorrenti che hanno partecipato a questa edizione, nelle tre sezioni in cui il premio è articolato, sono stati molto numerosi; tra di essi nomi illustri a livello nazionale e internazionale. A presiedere la giuria Daniele Becci, presidente della Camera di commercio di Pescara. Momenti davvero toccanti e suggestivi si sono alternati nella serata alle fasi di premiazione come quello in cui il presidente del Premio e sindaco di Abbateggio Antonio Di Marco, insieme al sindaco di Pescara Marco Alessandrini, e alla vice presidente nazionale Unicef Anna Maria Monti, ha ricordato con un minuto di silenzio Maxim, il bimbo ucciso dalla follia omicida del padre adottivo o quello in cui alcuni concorrenti hanno espresso un accorato appello alle autorità presenti per una reale e veloce ricostruzione della città dell’Aquila. Tanti quest’anno anche i premi speciali assegnati, per sottolineare la presenza di opere di alta qualità, tra tutti quello a Rita El Kajat, intellettuale che si batte da sempre per i diritti delle donne in Marocco, per “La defigliazione”, struggente autobiografia in cui racconta la morte della propria figlia, o quello assegnato a Kenneth Canio Cancellara, presidente del congresso italo canadese dell’Ontario che, oltre ad aggiudicarsi il terzo posto nella Narrativa edita con In cerca di Marco, ha ottenuto il Premio del presidente per il suo impegno nella politica e nel sociale in tutto il mondo, soprattutto in luoghi critici come ad esempio in Ucraina dove ha fondato delle case farmaceutiche. «Mi sono avvicinato alla scrittura per caso», ha spiegato Cancellara il cui romanzo è stato pubblicato in Italia da Telemaco edizioni, «la passione però c’è sempre stata. Mia moglie mi consigliò un giorno di scrivere un libro, quasi per gioco incominciai e da allora non ho più smesso. Questo mio romanzo ha certamente una trama autobiografica». Altri premi speciali sono andati a Marcello Sorgi con “Le sconfitte non contano” e Anna Maria Monti con “Un ricordo un amore una vita”, autobiografia in cui racconta la storia della sua famiglia, quella dei baroni Cappa , e il cui ricavato servirà per la ricostruzione di edifici distrutti dal terremoto dell’Aquila. Per la sezione narrativa i vincitori sono stati oltre a Cancellara, Arturo Bernava al secondo posto con Scarpette bianche e Stefano Carnicelli al primo con Il bosco senza tempo. Per la poesia inedita Umberto Vicaretti si è classificato al primo posto con la raccolta Stabat mater, Elena Malta al secondo e Giuseppe Chicchiriccò al terzo.

Infine, per la Saggistica al primo posto La maldicenza di Paola Aromatario, al secondo Duccio Demetrio con La religiosità della terra e al terzo Ju calenne, l’albero del maggio a Tornimparte di Vincenzo Gianforte e Giacomo Carnicelli.

Daniela D’Alimonte

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