Parco nell’area di risulta, trovato l’accordo

12 Agosto 2020

Masci annuncia l’intesa per realizzare il progetto: «Il bando per verde e parcheggi al via entro fine anno»

PESCARA. «Abbiamo fatto l'accordo con la fondazione PescarAbruzzo per realizzare il parco di 70mila metri quadrati nell’area di risulta». Lo ha annunciato ieri Carlo Masci sul suo profilo Facebook. Il sindaco ha pubblicato un post per replicare stizzito all’allarme lanciato dal centrosinistra nei giorni scorsi sulla presunta scomparsa dei fondi del Masterplan della Regione destinati alla riqualificazione dell’area di risulta.
«Generalmente non faccio caso alle fake news, mi piace la concretezza, guardo sempre avanti, non mi faccio distrarre dalle sciocchezze», ha scritto Masci su Facebook, «dopo aver sentito, però, l'ex vice-sindaco della giunta Alessandrini, attuale consigliere regionale di opposizione (Antonio Blasioli, ndr), strillare al lupo al lupo per la “scomparsa” dei fondi per la riqualificazione dell'area di risulta, non ho potuto fare a meno di sorridere pensando a quale livello di frustrazione sia arrivato chi per cinque anni ha provato a far partire i lavori del più grande e importante intervento pubblico mai effettuato dal Comune di Pescara, senza riuscirci, e adesso vede che noi abbiamo approvato in tre giorni la delibera con cui si dà il via all'appalto, abbiamo aumentato l'importo a disposizione da 12 a 17,9 milioni di euro, abbiamo fatto l'accordo con la fondazione PescarAbruzzo per il parco di 70mila metri quadrati, faremo partire il bando prima della fine dell'anno con più parcheggi, più verde, più viabilità sostenibile, meno residenze».
«Se poi penso», ha aggiunto il sindaco, «che proprio il giorno prima avevo sentito al telefono il governatore Marco Marsilio ed ero stato in Regione con i tecnici del Comune a parlare con il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri per concordare con loro i vari passaggi amministrativi per giungere velocemente alla gara, mi viene da dire che rischia di andare a vuoto il mio tentativo, fatto con Marco Alessandrini (ex sindaco), di coinvolgere nelle inaugurazioni delle opere chi mi ha preceduto per riconoscere il valore della continuità amministrativa e restituire dignità alla politica, con certe persone che inseguono a ogni costo il proprio consenso personale senza guardare all'interesse pubblico. Non mi farò condizionare da loro, quando metteremo la prima pietra nell'area di risulta li chiamerò tutti, anche quelli che oggi sperano ardentemente che non riusciremo a centrare l'obiettivo e lo dimostrano in ogni occasione cercando di alimentare dubbi e incertezze con le loro falsità». «Tutti insieme», ha concluso, «dovremo gioire nel momento in cui, dopo 37 anni, cancelleremo il nome area di risulta dal luogo più pregiato di Pescara. Sarà una grande conquista per l'Abruzzo intero».
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