Parco Santuccione, l’aula si svuota
L’opposizione attacca: «Maggioranza defilata per non votare»
CEPAGATTI . «La maggioranza si è defilata dall’aula consiliare per non votare l’acquisizione dell’intera area del parco Santuccione e scongiurare così per il futuro insediamenti commerciali». I consiglieri comunali dell’opposizione Gino Cantò, Antonella Paolini e Maria Petaccia contro l’amministrazione del sindaco Sirena Rapattoni per la decisione di non mettere a votazione la mozione, presentata dalla stessa minoranza, per dare lo stop definitivo a progetti di cementificazione, con realizzazione di case e attività commerciali, a ridosso del parco pubblico Santuccione, al centro di Cepagatti. «Avevamo richiesto un consiglio comunale sul parco per sensibilizzare la maggioranza, con l’obiettivo di risolvere la questione una volta per tutte», spiegano i tre consiglieri. «Abbiamo quindi presentato durante i lavori dell’assemblea una mozione per dare il via libera all’acquisizione dell’intera area, pagando il giusto compenso ai legittimi proprietari e scansare così il rischio futuro di insediamenti di centri commerciali. Si proponeva di finanziare la spesa con parte dei fondi ricevuti dalla Terna, attraverso una rimodulazione del programma delle opere pubbliche. Purtroppo, alla richiesta di mettere ai voti la mozione, sei esponenti della maggioranza hanno abbandonato all’improvviso la seduta. Abbiamo assistito a un gesto inqualificabile, secondo noi solo per sottrarsi alla votazione. Chi abbandona ha sempre torto, anche quando lo fa per andare al bagno e poi non ritorna». Per la minoranza si è trattato di «ostruzionismo e menefreghismo, il primo nuoce al Consiglio comunale, il secondo nuoce a tutta la popolazione». L’opposizione vorrebbe che nell’area Santuccione sorgesse solo il parco, senza nuove edificazioni di palazzi e negozi. (g.d.l.)
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