Parco, scatta l’indagine Il caso in Parlamento

L'AQUILA. Alle 9,30 di oggi si riunisce il consiglio direttivo del Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga. Dopo l’inchiesta giornalistica del Centro sulle autorizzazioni rilasciate e le...
L'AQUILA. Alle 9,30 di oggi si riunisce il consiglio direttivo del Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga. Dopo l’inchiesta giornalistica del Centro sulle autorizzazioni rilasciate e le inefficienze che hanno segnato la Rassegna degli ovini a Campo Imperatore, il presidente, Tommaso Navarra, ha deciso di fare totale chiarezza. Attraverso un’indagine amministrativa interna. Per capire che cosa non ha funzionato nella macchina organizzativa, se ci sono responsabilità del Parco e, nel caso, quali siano.
Ha quindi richiesto tutte le carte al direttore del Parco, Domenico Nicoletti, rientrato dalle ferie e chiamato a presentare, nella riunione di oggi, una relazione tecnica sull’autorizzazione rilasciata il 5 agosto, lo stesso giorno dell’evento che ha richiamato 30mila persone, alla Camera di commercio dell’Aquila per lo svolgimento della manifestazione. Un’indagine interna, quella avviata da Navarra, che sconfina anche sull’operato dell’ente Camerale per verificare se tutte le disposizioni dettate dal recente decreto del ministro degli Interni sulla sicurezza di eventi di vasta portata, siano state scrupolosamente osservate. Intanto, il presidente della Camera di commercio, Lorenzo Santilli, continua a non rispondere. Contattato ieri, per l’ennesima volta, si è reso irreperibile. «Ho avviato una indagine interna amministrativa», conferma invece Navarra, «intendo verificare la regolarità di tutte le procedure autorizzative e l’applicazione delle stesse», aggiunge il presidente del Parco.
Sul fronte politico, la senatrice Stefania Pezzopane ha presentato un’interrogazione al ministero dell’Interno per sapere «quali misure di sicurezza siano state predisposte in occasione della Rassegna ovini, organizzata dalla Camera di commercio dell’Aquila». «La manifestazione ha fatto registrare circa 30mila presenze. In concomitanza con l’evento», evidenzia Pezzopane, «è divampato un incendio di vaste proporzioni, a Campo Imperatore, e nel parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga: le fiamme, partite da un barbecue acceso, nonostante i divieti, si sono propagate rapidamente fino a raggiungere la zona di Vado di Sole, al di sopra di Rigopiano. Considerato che, in occasione di altri incendi che si sono verificati nell’aquilano, è emerso che alcune autobotti acquistate dal ministero dell’Ambiente sono rimaste bloccate nel garage del Corpo Forestale dell’Aquila», dice la senatrice, «e non ancora destinate ai parchi, per pastoie burocratiche, si chiede di sapere quali misure di sicurezza sono state predisposte per l’organizzazione dell’evento di fonte Vetica, quali forze dell’ordine erano in servizio, se vi siano uomini e mezzi sufficienti in Abruzzo per far fronte all’emergenza roghi».
Monica Pelliccione

