Parenti e fidanzate tra gli scrutatori E’ ancora polemica

Il caso delle scelte lottizzate riesplode in Consiglio comunale Nuove accuse del M5S. Pompei replica: «Selezione pubblica»
PESCARA. La polemica sulla scelta degli scrutatori da parte degli amministratori riesplode sui banchi del Consiglio comunale. Giovedì mattina i consiglieri del Movimento 5 stelle, unici a non indicare nomi per la chiamata alle urne del 4 dicembre, sono tornati a puntare il dito contro i loro colleghi di maggioranza e opposizione, mettendo in dubbio il famoso “codice etico” per l’individuazione di persone davvero bisognose sottoscritto dagli amministratori.
All’origine delle rimostranze sollevate dai pentastellati in particolare la nomina di scrutatori risultati parenti o in ogni caso molto vicini a consiglieri, dipendenti e dirigenti. Una su tutti, l’unica citata dalla consigliera Paola Ballarini in aula consigliere, è Maria Terenzi, figlia di Bruno Sandro Terenzi, dirigente dell’Azienda Speciale. Nell’elenco compaiono però anche Jessica Angelini, moglie del dipendente dell’ufficio protocollo Marco Candeloro, Ilaria Cappellacci, nipote di Anna Felice, dipendente dell’ufficio ragioneria, Candida Paoletti, dipendente dell’Azienda Speciale, e Agnese Mazza, figlia di un dipendente dell’Ufficio Anagrafe e fidanzata del consigliere Alessandro Pompei. «Le nomine degli scrutatori sono state fatte dai consiglieri comunali secondo norma di legge», commenta a tal proposito Pompei. «Solo dopo che la commissione elettorale riunitasi pubblicamente aveva già nominato tutti i cittadini che si sono presentati a Palazzo di Città, e vista la necessità di individuare ulteriori nominativi, ho indicato una persona che peraltro presenta tutti quei requisiti in linea con i vincoli del codice etico che noi consiglieri abbiamo deciso di adottare». I 157 scrutatori che presteranno il proprio servizio nei seggi di Montesilvano, infatti, sono stati individuati in due diversi tempi.
A sottolineare la modalità di selezione è il consigliere Adriano Tocco in qualità di componente della Commissione elettorale insieme al sindaco Francesco Maragno e ai colleghi Stefano Di Blasio e Lino Ruggero. «Lo scorso 9 novembre abbiamo convocato in Comune la commissione elettorale in adunanza pubblica per la scelta degli scrutatori», spiega Tocco. «Hanno partecipato 57 persone e quasi tutti sono stati scelti, tranne chi si era iscritto al Registro degli scrutatori quest’anno, e quindi potrà partecipare solo a partire dal 2017, e chi apparteneva allo stesso nucleo familiare di un altro scrutatore, che è stato inserito comunque nel nucleo di riserva». Quanto agli altri 100 scrutatori sono stati individuati sulla base della segnalazione dei consiglieri comunali, tranne i tre amministratori del Movimento 5 Stelle che hanno rinunciato a tale possibilità.
«Ogni consigliere ha fornito una propria lista di nomi sulla base del Codice etico che tutti abbiamo sottoscritto», aggiunge Tocco, «L’auspicio è che nella prossima tornata elettorale l’adunanza pubblica venga maggiormente pubblicizzata e possano parteciparvi anche più dei 157 scrutatori necessari. In quel caso è bene che si proceda con il sorteggio».
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