«Parità dal prossimo Consiglio»

14 Giugno 2014

La maggioranza di centrosinistra replica sulle donne in giunta

MANOPPELLO. Sul tema della parità di genere che ha visto l’assemblea civica rigettare la proposta dei consiglieri di opposizione Barbara Toppi, Fabio Argirò, Giorgio De Luca e Lucio Di Bartolomeo, e sulle accuse di incoerenza rivolti dagli stessi alla maggioranza di centrosinistra, interviene il capogruppo di maggioranza Alessio Blasioli.

«Intanto» dice «di incredibile c'è da registrare che il rappresentante di Rifondazione (Toppi) firma emendamenti con il centrodestra e la destra radicale, a dimostrazione che quando ci sono in gioco gli interessi personali è consentito tutto. Vero è che la legge 56/2014 ha previsto che nelle giunte i due sessi devono essere rappresentati in misura non inferiore al 40%, ma è anche vero» osserva Blasioli «che la norma è entrata in vigore l'8 aprile scorso, tre anni dopo l'elezione amministrativa che ha sancito la composizione dell'attuale Consiglio per cui, tutti gli adeguamenti allo statuto si possono fare, ma l'applicazione delle nuove disposizioni va in vigore dalla prossima consiliatura. Anche la legge 215/2012» incalza il capogruppo «che garantisce la parità di genere nelle preferenze è entrata in vigore dopo le elezioni amministrative del 2011, per cui è del tutto evidente che le normative dovranno riguardare il prossimo Consiglio comunale».

Si registra anche l'intervento dell'altro consigliere autonomo Roberto Di Renzo che spiega così il motivo del suo diniego: «Ho votato contro, perché chi avanza questa proposta, non è stato presente alla commissione pre consiliare». (w.te.)

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