Parla il nonno della piccola Giulia «Troppo dolore, siamo distrutti»

23 Maggio 2022

Daniele Maiano: «In questo momento mi preme solo che papà Silvio e mamma Veronica stiano bene» Ora si attende il ritorno dei genitori a Pianella. La salma, trasferita al Cairo, rientrerà con volo militare 

PIANELLA. «Papà Silvio e mamma Veronica sono ancora in Egitto ma stanno bene. Mi è bastato sapere questo, ovviamente sono distrutti dal dolore come noi qui per quanto è successo». A parlare è Daniele Maiano, il nonno della piccola Giulia, la bimba di Pianella morta a 13 mesi dopo essere precipitata giù dal balcone di un hotel a Sharm el-Sheikh, in Egitto. Una tragedia che ha sconvolto l’intero paese e che conserva ancora alcune zone d’ombra. Per nonno Daniele il dolore è forte e difficile da esprimere: «Più di due parole non riesco a dirvi», ci confessa al telefono quando riusciamo a contattarlo. Il dialogo a distanza con suo figlio Silvio è difficile, la linea telefonica con l’Egitto non è fluida ed è più facile comunicare tramite i messaggi, che però non bastano a racchiudere le emozioni dopo una tragedia simile. «Non sono ancora riuscito a parlarci direttamente al telefono», ribadisce Daniele Maiano, che aspetta una telefonata per sapere con precisione quando suo figlio arriverà a Fiumicino. «Dovrebbe essere questione di ore», conferma al Centro. Nel frattempo tutta Pianella resta col fiato sospeso ed è in attesa di capire la dinamica della tragedia. Silvio e sua moglie Veronica hanno raccontato gli ultimi attimi con la figlia nel corso dell’interrogatorio con il vice procuratore dell’autorità giudiziaria egiziana, e da quel colloquio sembra aver preso quota l’ipotesi dell’incidente, di un fatto imprevedibile. Tutta Pianella resta in attesa come nonno Daniele, che è in costante contatto con sua moglie Elvira, volata in Egitto subito dopo la tragedia insieme ai fratelli di Silvio, Roberto e Danilo, per dare coraggio ai genitori disperati. «Sono tutti lì», conferma il nonno, «ovviamente sconvolti come tutti noi per quello che è accaduto. Ma c’è poco altro da dire». Probabilmente sarà proprio nonno Daniele a partire per Fiumicino per andare ad accogliere Silvio, Veronica e il resto della famiglia. C’è da riportare indietro la macchina che proprio il papà 35enne ha lasciato in aeroporto a Roma, prima di partire per una vacanza che si è trasformata in un incubo. I coniugi Maiano sono attesi a breve in paese, ma per riavere la salma della piccola Giulia ci sarà da aspettare almeno metà settimana (domani o mercoledì).
Il cadavere della piccola di 13 mesi è stato trasferito al Cairo e potrà rientrare in Italia soltanto con un volo militare. C’è da attendere, insomma, ma nel frattempo la salma è stata affidata alle suore di una comunità nella capitale egiziana che fa capo a un ospedale italiano. Le suore hanno preso in custodia il cadavere in attesa del completamento della procedura per il rientro con volo militare. Non è ancora chiaro se verrà eseguita un’autopsia in Egitto, oppure quando la salma sarà rientrata in Italia. In tal senso si attendono novità, perché bisogna capire anche come le autorità egiziane stanno procedendo nelle indagini. «Di solito in queste situazioni si apre un fascicolo per omicidio colposo», ha spiegato l’avvocato Carlo Di Mascio, «ma bisognerà vedere in che direzione sono orientate le autorità egiziane, che dovranno dialogare con quelle italiane per verificare quanto accaduto. Qualora dovessero accertare il dolo o la colpa, la situazione potrebbe diventare più complessa anche in virtù dei rapporti non eccelsi tra i due Paesi dopo la morte di Giulio Regeni».
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