Parruti: «Acceleriamo sui vaccini e speriamo nel buon senso di tutti»

13 Luglio 2021

PESCARA. «Ora più che mai è importante accelerare sulle vaccinazioni. Dobbiamo andare avanti rapidamente e speriamo nel buon senso di ognuno». Dopo i festeggiamenti in strada di centinaia di tifosi,...

PESCARA. «Ora più che mai è importante accelerare sulle vaccinazioni. Dobbiamo andare avanti rapidamente e speriamo nel buon senso di ognuno».
Dopo i festeggiamenti in strada di centinaia di tifosi, senza mascherine né distanziamento, Giustino Parruti, direttore dell’unità operativa complessa delle Malattie infettive e responsabile dell’ospedale Covid, non si sbilancia su una eventuale recrudescenza dei contagi dopo gli assembramenti senza alcuna sicurezza: «Niente messaggi allarmistici».
Però quell’appello al rispetto delle regole, lanciato dal primario alla vigilia della partita Italia-Inghilterra, è rimasto perlopiù inascoltato e la gioia per la vittoria della nazionale ha fatto scomparire la paura del contagio: «Qualcuno ha ascoltato, altri no. Ora possiamo solo aspettare e vedere che succede, non voglio fare l’uccello del malaugurio, mi appello al buon senso di ciascuno. Certo è», chiarisce il primario, «che sulla variante indiana Delta ci sono più focolai di rientro» rispetto a quelli locali.
Attualmente «in terapia intensiva ci sono solo malati non Covid e un caso di polmonite di una persona di ritorno dalla Spagna. La situazione è sotto controllo, al momento».
Difficile disegnare i contorni di un futuro (in zona gialla, come si sta già ipotizzando?) dopo le follie dei caroselli, tutti insieme ammassati nelle automobili e lungo le strade.
Ecco perché la vaccinazione, per chi non lo fosse già, diventa ora di fondamentale importanza. Ed ecco, quindi, il «messaggio forte» rilanciato da Parruti: «Spero che questa situazione sia l’occasione per ragionare sulla profilassi e spingere sull’acceleratore della vaccinazione». La seconda dose è decisiva: «Dobbiamo andare avanti di gran corsa per arrivare alla seconda dose vaccinale» per garantirsi l’immunità. Poi «tutto si può fare» anche stare davanti ad un maxischermo «mantenendo però il distanziamento e la mascherina». Nei giorni scorsi, la provincia di Pescara ha registrato tre casi di variante Delta. Ma la città «rimane a bassa circolazione e la situazione è sotto controllo» precisa il primario che però avverte: «Le raccomandazioni sono sempre le stesse: dobbiamo fare attenzione agli assembramenti e fare tutto in sicurezza. Confido nel buon senso di tutti». Lo scenario da evitare è una nuova ondata di contagi nella città che, insieme alla provincia, si è vaccinata al 70% e con la Bandiera Blu appena conquistata. «C’è da proteggere la salute, ma anche l’economia» sottolinea Parruti. (c.co.)