Parruti: «Peggio di marzo Situazione drammatica»

14 Febbraio 2021

Oltre 250 ricoveri, 50 pazienti trasferiti all’Aquila e altri verso Penne e Popoli L’infettivologo: «Colpa della variante inglese. Siamo in affanno come Perugia»

PESCARA. Sono complessivamente 254 i pazienti ricoverati al Covid hospital di via Paolini o trasferiti in altre strutture del territorio. A questi vanno aggiunti, per un totale di 304, altri 50 degenti accolti dall’ospedale San Salvatore dell’Aquila nei giorni scorsi. È la fotografia dell’emergenza all’ospedale Covid, fino a ieri sera alle 20.
«Una situazione drammatica, spaventosa», l’ha definita il professor Giustino Parruti, direttore dell’unità operativa complessa delle Malattie Infettive, costretto alla triste conta quotidiana dei nuovi ingressi di pazienti con patologie respiratorie gravissime. Le varianti inglesi “atterrate” a Pescara dai voli provenienti da alcune località europee, hanno provocato un crescendo inarrestabile di infezioni.
«La situazione al Covid hospital è gravissima», rivela Parruti, «in poche ore abbiamo riempito i 20 posti ricavati qualche giorno fa al sesto piano e altri 24 nell’ala sud e 22 pazienti sono in attesa di ricovero all’Osservazione Breve del pronto soccorso».
Che si ricordi, Parruti, «neppure il 26 marzo scorso, in pieno lockdown, con 174 posti letto occupati, ci siamo trovati in una condizione peggiore. Con Pescara, solo Perugia è in affanno con gli arrivi da destinazioni europee, come accaduto anche da noi. Il resto d’Italia è in controtendenza, con un abbassamento dei livelli della pressione sanitaria». Che accadrà se la situazione volgerà al peggio? «Stiamo valutando la possibilità di aprire nuove aree di degenza Covid negli ospedali di Penne e Popoli. Ma intanto un ringraziamento speciale va all’ospedale aquilano che ha accolto 50 dei nostri pazienti» alleggerendo in tal modo la pressione sul blocco centrale di via Paolini riservato ai malati di coronavirus.
Il plauso del professor Parruti è anche per il sindaco Carlo Masci: «La sua scelta di chiudere le scuole, valutata dal comitato tecnico scientifico anche in considerazione dell’allargamento della zona rossa, è stata tempestiva, anticipatoria e preventiva. Con Masci e gli altri sindaci del territorio ci rivedremo entro martedì per fare il punto e valutare l’eventuale ritorno in classe di tanti bimbi». Nel frattempo proseguono i lavori per ricavare altri 50 posti nel dipartimento di Diabetologia che entro marzo sarà trasferito al distretto sanitario di via Rieti. Così, il palazzo rosso di via Paolini diventerà tutto ospedale Covid.