Parruti: portate la mascherina è giusto multare chi non la usa

8 Settembre 2020

Contagi, altri 15 casi: c’è anche un bambino di un anno. L’appello dell’infettivologo 

L'AQUILA. Leggera flessione dei contagi ma anche meno tamponi. Dal dato di ieri emerge chiaramente che i contagi da coronavirus non si abbassano. Ancora una volta è l'entroterra abruzzese a far contare la quasi totalità dei casi giornalieri che ammontano a 15, di cui 8 nella Valle Peligna e 7 nella Marsica. In una settimana finite in isolamento 111 persone.
I DATI. Sono complessivamente 3.906 i casi positivi registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza, di cui 15 sono i nuovi. Tra questi c'è anche un bambino di un anno, mentre il numero dei pazienti deceduti resta fermo a 472. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 2.914 dimessi guariti (+4), di cui 15 che da sintomatici con manifestazioni cliniche sono diventati asintomatici, e 2.899 che sono risultati negativi in due test consecutivi. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 520 (+11). Del totale dei casi positivi, 519 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+12), 925 in provincia di Chieti (+2), 1709 in provincia di Pescara (+1), 720 in provincia di Teramo (+2), 31 fuori regione. I dati devono tuttavia essere letti anche alla luce del numero dei tamponi effettuati. Da inizio emergenza, sono stati eseguiti complessivamente 166.611 test di cui 945 ieri. Negli ultimi giorni la media si è attestata invece attorno a 1.500 test quotidiani. Dei 15 casi registrati, 13, tutti in provincia dell’Aquila, fanno riferimento a tracciamento di contatti di focolai o casi singoli già noti. In particolare, i positivi della provincia dell'Aquila sono stati accertati 7 a Bugnara, 1 a Sulmona, 2 a Celano, 1 a Luco dei Marsi, 1 ad Avezzano, 1 a Tagliacozzo. Altri due casi pervenuti in serata riguardano invece Celano e Civitella Roveto.
PIÙ MULTE. Giustino Parruti, direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive dell'ospedale di Pescara e componente della task force della Regione, nonostante l'aumento dei casi, in un’intervista al tg di Rete8, parla di una situazione ancora «gestibile», ma che necessità di maggiore rigore e se necessario anche di multe. «Questa situazione», sottolinea, «richiede una risposta pronta, tempestiva, adeguata a tutti gli aspetti che questa situazione comporta. È sicuramente una situazione gestibile. Con una maggiore intensificazione dei ranghi nell'ambito delle forze di intercettazione locale. Sicuramente abbiamo tutte le possibilità perché questa fase non sfoci in un danno maggiore». Parruti chiede poi maggiori controlli e più severità da parte degli organi competenti. «Noi non possiamo mettere a rischio i sacrosanti interessi della nostra grande popolazione che si è rilanciata con innovazione, con molte azioni lodevoli nella ripresa delle attività produttive», afferma, «quindi è giusto che chi non sente questo senso di responsabilità vi sia richiamato in tutti i modi. Io credo che comminare una multa per un mancato utilizzo delle mascherine non sia in questo momento qualcosa che debba essere considerato un atto terroristico o antisociale. Io credo che sia una cosa giusta. Se abbiamo basi di evidenza per documentare l'idea che l'uso della mascherina blocca il rischio di andare incontro a un nuovo lockdown, è giusto che chi ha ancora bisogno di tempo per capirlo sia in qualche modo aiutato». Secondo Parruti è in corso in tutto il territorio, inclusa l'area Vestina, un grande lavoro per evitare nuovi casi di ospedalizzazione con cure precoci: «Stiamo intercettando i nuovi casi precocemente. Sono casi che essendo giovani, in larga misura non hanno il rischio di avere progressione clinica, ma su quelli che hanno progressione clinica stiamo intervenendo subito con le armi che conosciamo bene e questo comporta che mortalità e progressione all'intubazione si siano fortemente ridotte».
CIAMPINO. Un altro abruzzese positivo è stato invece accertato a Ciampino. In tutta la giornata, sono stati quattro i nuovi casi individuati all'Aeroporto romano. C'erano un ucraino, un cittadino residente in Belgio provenienti dalla Spagna e un cittadino del Kossovo proveniente da Salonicco (Grecia). Da inizio attività i casi positivi asintomatici individuati attraverso l'utilizzo dei test rapidi antigenici sono stati 214. L'abruzzese stava tornando dalla Spagna.
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