Parte l’attacco del Pd: Marsilio ci risponda sulle inchieste sanitarie

La replica alle accuse pesanti del presidente è immediata Paolucci: non vogliamo marchette, sua la questione morale
L'AQUILA. La minoranza passa al contrattacco. E definisce «vergognosa» la conferenza stampa tenuta dal presidente, Marco Marsilio, invitato «a chiedere scusa per tutte le falsità contenute nel suo dire».
Quindi l’affondo: «Le inchieste giudiziarie ci consegnano un quadro che ci fa dire che c'è una questione morale di utilizzo delle risorse destinate alla sanità: sulle gare, sugli appalti, sulle assunzioni. Su questo sì che Marsilio è chiamato a darci risposte». E ancora: «Marsilio dice che è finito il tempo delle marchette, ma dimentica inchieste e accertamenti giudiziari che hanno aperto una profonda questione morale del rapporto tra potere pubblico e utilizzo delle risorse della sanità sotto il suo governo regionale». Così esordisce il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci, prima di presentare tre emendamenti, che arriveranno nel prossimo consiglio, per dare sostegno a famiglie e imprese, per l’attività sportiva e il ripristino dei fondi per la Vita indipendente. TEMI PRIORITARI. «Tre temi importanti per la comunità», hanno detto i consiglieri del Pd, Abruzzo in Comune, Gruppo Misto e Legnini Presidente, in un incontro con la stampa. «Nella manovra di bilancio di Marsilio non ci sono le famiglie, né le imprese messe in ginocchio dal Covid e dal caro energia: una situazione confermata anche dall’imbarazzante tentativo di giustificare tale mancanza che il Presidente ha affidato a dichiarazioni offensive e irriguardose rilasciate sui canali istituzionali», hanno dichiarato Paolucci, Antonio Blasioli e Pierpaolo Pietrucci. NESSUN INTERVENTO. «Marsilio attacca con violenza l’opposizione sul metodo, ma dimentica che in aula il centrodestra sta facendo di tutto per tappare la bocca a ogni tipo di dissenso o invito a collaborare a vantaggio della comunità, calpestando ogni regola. A settembre, mentre le altre Regioni varavano misure concrete e aggiuntive rispetto agli aiuti governativi, il centrodestra in Abruzzo si prodigava a bocciare la nostra proposta per l’adozione di misure urgenti contro il caro energia»: questa l'accusa mossa dalla minoranza, «un provvedimento chiesto da tempo anche dalle parti sociali e che ha tutte le coperture. Lotteremo in aula con ogni mezzo perché passino i nostri emendamenti».
GLI EMENDAMENTI. Sono tre le proposte della minoranza: la prima, da 93 milioni, per famiglie e imprese, «è un emendamento, sul quale siamo aperti al confronto e al dialogo purché non si perda altro tempo prezioso, che già da questo ultimo scorcio del 2022 istituisce una dotazione iniziale su un fondo speciale per fronteggiare i maggiori costi», dice l'opposizione.
«Un fondo che potrebbe essere immediatamente integrato con le altre risorse provenienti dai fondi europei non ancora oggetto di impegni e pagamenti, per il quale siamo in attesa di conoscere i dettagli e le cifre».
Il secondo emendamento, da 2 milioni di euro, riguarda il settore sportivo. La proposta prevede una variazione di bilancio capace di sostenere interventi incisivi indispensabili per evitare la chiusura degli impianti. Il terzo, da 3 milioni, fa riferimento alla "Vita indipendente": prevede il rifinanziamento della legge regionale 23 novembre 2012, per assicurare contributi alle famiglie che hanno in carico un disabile grave o gravissimo.
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