Parte l’operazione mare pulito: via ai controlli su tutto il fiume

Riunione tra i sindaci dei Comuni che si affacciano sul corso d’acqua con i tecnici dell’Arta e dell’Aca Masci: «Realizzeremo un piano di monitoraggio senza precedenti per scoprire gli scarichi abusivi»
PESCARA. È partita un’operazione senza precedenti per scovare gli scarichi abusivi lungo il fiume, con l’obiettivo di rendere più pulito il mare di Pescara. Ieri, i sindaci dei Comuni che si affacciano lungo l’asta fluviale si sono riuniti insieme ai tecnici dell’Arta e dell’Aca per preparare un piano di intervento che prevede, innanzitutto, l’avvio di un sistema di monitoraggio su tutto il fiume Pescara ogni 500 metri, dal punto in cui nasce fino alla foce, in modo da individuare finalmente tutte le fonti inquinanti.
All’incontro, che si è svolto in Comune c’erano il sindaco Carlo Masci, l’assessore al mare Nicoletta Eugenia Di Nisio e i primi cittadini dei Comuni bagnati dal fiume Pescara, ossia Alanno, Bussi, Cepagatti, Chieti, Manoppello, Popoli, Rosciano, San Giovanni Teatino, Scafa, Spoltore, Tocco da Casauria, Turrivalignani, Torre de’ Passeri. Erano presenti anche il presidente dell’Aca Giovanna Brandelli, il direttore tecnico Lorenzo Livello, il direttore dell’Arta Francesco Chiavaroli, il responsabile unico del procedimento del parco depurativo Lucio Pulini e poi la dirigente all’Ambiente del Comune di Pescara Emilia Fino e il responsabile del servizio Giovanni Caruso.
«Questo è il momento storico per risolvere i problemi che durano da troppi anni», ha detto Masci, «tutto quello che succede lungo l’asta fluviale si riverbera poi sulla foce del Pescara e sul mare che bagna la città. Ora abbiamo le risorse sia per il parco depurativo e sia per potenziare il depuratore. Questi interventi, che comportano una spesa notevolissima, sono quelli che dovrebbero porre fine ai problemi annosi del fiume sul tratto pescarese e sul mare, ossia dare una spinta considerevole alla soluzione dell’inquinamento».
Tuttavia l’Aca, come ha ricordato la presidente, ha già messo in atto una serie di interventi nei Comuni di Caramanico Terme, Cepagatti, Manoppello, Lettomanoppello, Roccamorice, Tocco da Casauria, Popoli, Pescosansonesco, e Pescara. Entro il 2020, l’azienda acquedottistica interverrà, con una spesa di 8 milioni, per potenziare i pretrattamenti degli scarichi e per la realizzazione di una nuova vasca di ossidazione più ampia con una capacità di 120mila metri cubi, dagli attuali 80mila. «Molti degli attuali sversamenti verranno eliminati, riuscendo ad intrappolare le acque grazie al nuovo sistema del parco depurativo», hanno spiegato i vertici dell’Aca, «nel giro di due anni saranno eliminate anche tutte le fosse Imhoff (fosse biologiche)». «Il parco depurativo», ha aggiunto Pulini, «con la realizzazione delle dieci vasche di prima pioggia, permetterà di intercettare i volumi di acqua che il depuratore non riesce a ricevere durante i momenti di intense precipitazioni. La spesa per il parco depurativo ammonta a 20 milioni di euro».
L’Arta, invece, si è detta disponibile alla richiesta di Masci di progettare un piano di monitoraggio nei tratti di fiume di competenza di altri Comuni finora non controllati. «Con impegno puntuale e costante», ha concluso Masci, «si potranno risolvere definitivamente i problemi dell’inquinamento». I sindaci e i tecnici torneranno ad incontrarsi prossimamente.
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