Parte la stagione dei concerti e Francavilla mette il turbo: oltre 18mila presenze in città

25 Luglio 2023

Gli ospiti dello Shock Wave festival hanno richiamato giovani anche da fuori E tra gli operatori torna l’ottimismo: speriamo che continui il traino degli eventi

FRANCAVILLA. Sono stati almeno in 18mila ad affollare lo Shock Wave Festival di Francavilla che si è svolto tra venerdì e domenica sulla spiaggia libera davanti al lungomare Francesco Paolo Tosti. Un successo in termini numerici che ha premiato il lavoro dell’associazione Zona Futura che ha organizzato le tre serate, e dell’amministrazione comunale che ha fornito tutto il supporto necessario ad accogliere le migliaia di persone arrivate anche da fuori regione. Articolo 31, Sfera Ebbasta e Geolier: questa la proposta messa in campo, utile a coinvolgere un pubblico per lo più di giovani e giovanissimi, ma anche di persone più grandi.
«Nell’arena di via Tosti negli ultimi tre giorni si sono divertiti 18mila ragazzi in modo sano e ordinato», scrive il sindaco Luisa Russo nel giorno dei bilanci. «Forse un po’ provati dal sole, ma felici e consapevoli della loro età».
I cancelli sono stati aperti fin dalla mattina e grazie all’aiuto di Cosvega, Pro loco, Protezione civile, polizia locale e forze dell’ordine, è stato fatto tutto il necessario per garantire ordine e alleggerire l’attesa, anche attraverso lutilizzo di idranti e bottigliette d’acqua per contrastare il caldo torrido. Non è mancata qualche nota polemica, tra cui quella del consigliere Livio Sarchese, che dai social fa sapere: «Mi hanno riferito di aver visto ragazzi con le bottiglie di gin e altri superalcolici prima e dopo il concerto». Un post a cui il sindaco replica: «Qualche consigliere cerca di strumentalizzare la bella esperienza di un concerto associandola al degrado, all’alcol, allo sballo. Allo Shock Wave c’erano solo sorrisi ed educazione. In altre parole, c’era vita».
Polemiche a parte, i numeri dicono che il format funziona e anche per questo la manifestazione appare già confermatissima per il prossimo anno. Dall’altro lato, però, il grande afflusso di pubblico non sembra aver scaldato il cuore dei commercianti, almeno non totalmente. «Rispetto alle ultime due estati, fin qui credo ci sia stata qualche presenza in meno», fa sapere Maurizio Nastasi, rappresentate della categoria alla Sirena. «L’evento dell’ultimo fine settimana ha riempito la zona del foro, senza dubbio, ma in generale soprattutto la sera in città c’è meno movimento. Un calo? Non credo. Penso semplicemente che stiamo tornando alla situazione pre pandemia. Negli ultimi due anni abbiamo sfruttato uno stato di necessità che ha costretto tante persone al turismo di prossimità. Con la riapertura totale, abbiamo perso una fetta di turisti che sono tornati a fare altre vacanze. Tuttavia, personalmente posso dire che il giro d’affari non è troppo inferiore rispetto al passato, anche se non nascondo che ci sono colleghi con qualche problemino in più. Adesso puntiamo su agosto e sugli eventi: quando ci sono state serate come quella di Squilibri o Filosofia al Mare, abbiamo avuto una buona spinta».
Il collega Lorenzo Petronogolo dell’Asterope punta tutto su questa settimana, che va a culminare con le feste di piazza. «Da domani a domenica c’è la festa della Birra in piazza Adriatico. Poi Cerasuolo a mare e nel fine settimana Sant’Alfonso, con i fuochi prima e il concerto di Paola e Chiara il 1° agosto».
E prosegue: «Per noi sono sette giorni cruciali. Fin qui i numeri sono simili a quelli degli anni passati, ma qualche presenza in meno si nota, soprattutto in chiave turistica. Credo che pure il brutto tempo di giugno abbia frenato l’afflusso, ma non dimentichiamoci che siamo solo a metà estate. A me piace essere ottimista e mi auguro che concerti ed eventi possano fare da traino».
Nel frattempo, oltre alle feste di Sant’Alfonso, la città si prepara a riaccogliere il Blubar Festival dal 3 al 6 agosto, il Macondo Festival il 12 e 13 e poi le feste di San Franco, con lo spettacolo di Enrico Brignano e i fuochi a mare del 18 agosto.
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