Parte lo scontro per un incarico: FdI ne vuole 4, il sindaco dice tre

Iniziano le consultazioni in vista della nomina degli assessori: domani in programma la prima riunione L’obiettivo di De Martinis: «Voglio chiudere entro fine settimana». Ma c’è il nodo delle quote rosa
MONTESILVANO. Il braccio di ferro per un posto in giunta comincerà nel pomeriggio di domani quando il sindaco Ottavio De Martinis, rieletto con quasi il 70% dei voti, convocherà il primo incontro per avviare le trattative per la giunta. Il sindaco, forte di un plebiscito dopo i primi 5 anni di mandato, si siederà al tavolo con il coltello dalla parte del manico: lo userà con diplomazia verso l’alleato forte, Fratelli d’Italia che vale il 27,53% con 7 consiglieri eletti, a partire dai più votati, gli assessori uscenti Francesco Di Pasquale e Lino Ruggero, oltre 2.700 preferenze in due; lo stesso coltello affonderà nella Lega, ormai decimata con il 7,06% e appena un consigliere eletto. La Lega ora deve pagare il prezzo di uno scontro senza precedenti aperto con De Martinis fino a mettere a rischio la sua candidatura. Ma i dati elettorali dicono che De Martinis ha vinto e la Lega ha perso. E al tavolo delle trattative ci sarà la resa dei conti: la Lega non avrà rappresentanti in giunta; potrebbe avere la presidenza di una commissione consiliare.
Il primo consiglio comunale della seconda amministrazione De Martinis dovrebbe tenersi nel pomeriggio dell’8 luglio e la riunione potrebbe svolgersi non in Comune ma al Pala Dean Martin. «Spero di chiudere tutto entro la fine della settimana», dice il sindaco.
Se la vendetta contro la Lega potrebbe andare a segno senza sussulti tra gli alleati, De Martinis ha un altro obiettivo: la sua lista civica, Montesilvano Sceglie, è arrivata al 17,71% con 4 consiglieri eletti e, secondo la regola matematica non scritta che assegna un incarico ogni due consiglieri, ambisce a due assessori. I due potrebbero essere Adriano Tocco e Corinna Sandias.
In palio ci sono 8 incarichi, 7 da assessore e la presidenza del consiglio comunale: FdI, su questo il coordinatore provinciale Stefano Cardelli è stato chiaro, vuole 4 incarichi. Un’ipotesi è tre assessori – Di Pasquale, Ruggero e la confermata Valentina Di Felice – e Valter Cozzi presidente del consiglio comunale. Altra ipotesi è l’ingresso in giunta di Cozzi. Ma, secondo De Martinis, FdI ha diritto a tre posizioni, le stesso di Forza Italia-In Comune che però ha preso il 19,19% con 5 consiglieri eletti. Sul fatto di mettere sullo stesso piano il 27,53% di FdI e il 19,19 di Forza Italia si potrebbe aprire lo scontro. Di certo Forza Italia vuole tre posizioni: Paolo Cilli, vice sindaco uscente, potrebbe essere il presidente del consiglio comunale mentre Alessandro Pompei e Alice Amicone gli assessori. In attesa anche Feliciano D’Ignazio.
Di certo, però, secondo la regola delle quote rosa, in giunta le donne devono essere almeno tre e, in questa ripartizione, ne mancherebbe una: significa che qualcuno dovrà fare un passo indietro. Sarà FdI, il primo partito della coalizione, a cedere una posizione o sarà il sindaco del 70%?
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