Parte lo sprint finale a caccia degli indecisi

Dalla sorpresa di Berlusconi a ’Nduccio e Olivieri su palchi rivali
PESCARA. Il conto alla rovescia parte oggi. L’obiettivo è conquistare gli indecisi. Sorprenderli e stupirli, per convincerli che è meglio andare a votare domenica 25 settembre anziché restare spettatori agnostici. Mancano solo quattro giorni al venerdì che precede il sabato del silenzio e la domenica del verdetto.
CAMPAGNA LAMPO.
Quattro giorni che per i partiti sono lo sprint finale di una campagna elettorale lampo, fin qui senza grandi emozioni, in cui i comizi conclusivi diventano l’ultima occasione per appellarsi al popolo degli astenuti, che in Abruzzo rappresenta la fetta più grande della torta: può infatti vantare la bellezza di 420mila elettori. Roba in grado di ribaltare qualunque risultato già scritto dal Rosatellum, il sistema elettorale in vigore che, sulla carta, dà per certi nove eletti dei 13, tanti ne spettano all’Abruzzo per Camera e Senato.
Ma tutto può cambiare grazie anche ai gran finali che il partiti in coalizione o solitari stanno mettendo a punto in queste ore: una mappa di comizi da ultima spiaggia per affascinare quelli che “tanto a che serve andare a votare”.
I partiti però si muovono a carte coperte, anche se ciascuno di essi cerca di spiare il compito in classe dell’avversario più temuto. La posta rimasta in gioco infatti è la più alta.
L’ASSO NELLA MANICA.
Abbiamo violato la cortina di ferro innalzata dai partiti e vi anticipiamo tutto ciò che finora c’è scritto sulla mappa segreta dei gran comizi. Partiamo dall’asso che Forza Italia si è riservata per il gran finale. Ed è l’arrivo di Silvio Berlusconi all’Aquila, la città che rinasce dalle ferite terribili del terremoto e in cui il Cav, 13 anni e mezzo fa, conquistò da premier la fetta più grande del suo gradimento politico, prima che lo spread lo travolgesse. Forza Italia ha già programmato un finale ricco con comizio all’Aurum di Pescara, venerdì alle 21, e incontri di chiusura nel Teramano a Montorio al Vomano e nel Chietino a Fossacesia. Ma la carta Berlusconi resta la più alta e potrebbe essere messa sul tavolo verde al raduno finale nel capoluogo di regione previsto per giovedì.
Così in queste ore si susseguono i contatti tra i due candidati forzisti di spicco, Nazario Pagano, in corsa alla Camera, e Lorenzo Sospiri, che punta al Senato, e i vertici di Arcore, perché la presenza del gran capo del partito all’Aquila spingerebbe anche gli altri schieramenti politici a fare altrettanto. Anche perché, mappa alla mano, gli altri non riservano scoop elettorali per l’ultimo giorno. Fatta eccezione per una singolare sfida nella sfida, tutta abruzzese e tutta da ridersi addosso.
CHI RIDE HA BUON SANGUE.
Parliamo della sfida tra il Bartali e il Coppi della comicità nostrana: da una parte c’è ’Nduccio, già avvisato di tenersi pronto a salire sul palco del Pd, versione Luciano D’Alfonso, piazzato nel cuore della Pescara vecchia per il gran comizio alle 20 di venerdì; e dall’altra parte c’è la contromossa di Fratelli d’Italia che, alla stessa ora, nella piazza della stazione di Montesilvano, mette in campo Vincenzo Olivieri. Vediamo chi vince tra i due.
Da aggiungere che sia il Pd sia i meloniani abruzzesi non resteranno in ozio alla vigilia della vigilia, quindi giovedì, perché i primi terranno all’Aquila un comizio di fine campagna, organizzato da Michele Fina, mentre i secondi andranno in massa a Roma dove Giorgia Meloni, candidata in Abruzzo, ha chiamato a rapporto il suo popolo per l’adunata nazionale.
DA PONTIDA AL PALABECCI.
Più o meno quello che Matteo Salvini ha fatto ieri a Pontida dove anche i leghisti abruzzesi, guidati da Luigi D’Eramo, seguito a ruota di Vincenzo D’Incecco, sono accorsi in massa riempiendo cinque pullman. In attesa anche loro del gran finale abruzzese fissato venerdì, per ciò che si sa finora, al Palabecci nel porto turistico pescarese.
TUTTI GLI ALTRI.
C’è chi sta decidendo e chi ha deciso. Prendi il Movimento 5 Stelle che, con nostalgia, ricorda la grande abbuffata del 2018, quando piazzò in Parlamento 11 tra deputati e senatori sui 23 riservati all’Abruzzo. Ma questa volta che le eleggibili sono due, Daniela Torto, alla Camera, e Gabriella Di Girolamo al Senato, non ci saranno convention abruzzesi perché il capo, Giuseppe Conte, ha convocato il popolo grillino per venerdì sera in piazza Santi Apostoli a Roma dove, 24 ore prima, scenderà in campo anche Italia Sovrana e Popolare, guidata in Abruzzo dall’avvocato Lorenzo D’Onofrio. Mentre Gianluigi Paragane, Italexit, gioca d’anticipo e oggi alle 17 sarà in piazza XX Settembre a Sulmona con tutta la squadra.
La mappa è quasi finita e, in attesa di conoscere date e orari di Azione-Italia Viva, Sinistra-Verdi, Unione Popolare, Vita e Sud chiama Nord, possiamo dire che Mario Adinolfi, per il gran finale di Alternativa per l’Italia, venerdì alle 17,30, si collegherà con i suoi radunati al bar Cigno di Chieti Scalo.

