Parte un esposto per via Aterno
I consiglieri Toppi e Di Bartolomeo: serve chiarezza sugli espropri
MANOPPELLO. La storia dell'allargamento della strada comunale di via Aterno, che va avanti da oltre 6 anni, torna di attualità dopo un esposto dei consiglieri di opposizione Barbara Toppi e Lucio Di Bartolomeo e del coro di dissenso di una bella fetta di proprietari che sarebbero sottoposti ad esproprio di terreni coltivati. «Una strada», dicono i ricorrenti,«lunga meno di un chilometro, per metà asfaltata e per metà brecciata, dove sono presenti solo 4 case ed un opificio. La strada, catastalmente larga poco più di 2 metri, ha ora una larghezza che varia dai 3 metri ai 3,5 metri, perché in passato è stata oggetto di allargamenti da parte del Comune, benché mai con formali espropri e conseguenti pagamenti». Sospeso per anni il procedimento, oggi l'amministrazione del sindaco Giorgio De Luca ha contratto un mutuo di 90 mila euro per eseguire i lavori. «Ma il progetto non va giù a molti cittadini» riprendono i consiglieri «perché gli espropri si fanno solo da un lato della strada penalizzando alcuni proprietari, che tra l'altro ritengono che per fini agricoli basterebbe solo la strada esistente, cosa che non andrebbe per chi ha invece insediamenti di altro tipo. Nella annosa storia entrano in ballo anche recinzioni degli appezzamenti potenzialmente espropriabili che risulterebbero non regolari ed anche che il tracciato esistente non seguirebbe l'andamento iniziale ma che sia stato spostato nel tempo, che comporterebbe che gli espropri vengano fatti su terreni che avrebbero dovuto essere già di proprietà dell'ente comunale». A fronte di ciò, Toppi e Di Bartolomeo chiedono che l'ente municipale prima di procedere con progettazioni e atti espropriativi accerti e regolarizzi eventuali difformità, nonché all'inserimento del nuovo tracciato nel Piano regolatore, e che sia a carico di tutti i frontisti. (w.te.)

