Partenze da record, i viaggi dei pescaresi tra Egitto e Spagna

Cresce il traffico in aeroporto: 81mila viaggiatori in un mese Gettonata anche la Grecia, in tanti scelgono la crociera
PESCARA. Viaggiare, volare via dall’Italia e dagli impegni di tutti i giorni, andare in vacanza. È l’imperativo di tanti pescaresi per l’estate 2022, accompagnata da una ripresa dei viaggi e anche dell’attività delle agenzie, preferite al fai-da-te. Il segno più riguarda pure l’aeroporto d’Abruzzo che a giugno, ad esempio, «è stato scelto da 80.800 viaggiatori, per l’arrivo o la partenza. Un dato che supera del 14,7% il numero dei passeggeri dello stesso mese del 2019, prima della pandemia», sottolinea il presidente della Saga Vittorio Catone.
Certo, «c’è ancora l’incognita del Covid che incombe», fa notare Annalisa De Luca, vice presidente Abruzzo della Fiavet. E c’è chi si trova costretto a disdire tutto ma «non è un problema rilevante, essendoci le tutele previste dalle assicurazioni» così come non sembra un ostacolo insormontabile l’aumento dei prezzi, «del 30% circa».
«L’Egitto va alla grande», dice De Luca, «tant’è che dal 15 agosto in poi non c’è più posto. Vano non solo Sharm el-Sheikh e Marsa Alam ma anche Marsa Matrouh, per il suo mare caraibico, dove l’assenza della barriera corallina appare preferibile, per alcuni. Vanno anche le crociere sul Nilo, sospese prima per il pericolo di attacchi terroristici e poi per il Covid. Molto gettonata anche la Grecia, nonostante i prezzi degli hotel si siano moltiplicati, ma chi sta partendo è disposto a spendere e ha quasi raddoppiato il budget. Segno che c’è voglia di partire anche perché si teme che ad ottobre e a novembre si chiudano le mete a causa del Covid» mentre ora «non sono più necessari i tamponi, se non per le crociere (ma serve il doppio vaccino)». Sempre la rappresentante della Fiavet fa notare che «vanno benissimo anche gli Stati Uniti mentre per l’Oriente si può partire solo con i viaggi organizzati». Se i giovanissimi continuano a preferire «Corfù, Zante, Lloret de Mar», i viaggiatori della fascia 30-40 anni si indirizzano su «Palma di Maiorca, Formentera e le isole greche», e le famiglie privilegiano «l’Egitto, gli Stati Uniti e le crociere». Per tutti è cambiato il metodo. «Non si prenota più con netto anticipo ma si preferisce il last minute. E comunque c’è stato un ritorno in agenzia: si sentono più sicuri, tutelati, con delle garanzie, e anche se si lamentano dell’aumento dei prezzi, poi lo accettano». Si lavora anche sull’incoming, su chi sceglie questa zona per trascorrere le vacanze. «Va molto la costa dei trabocchi, anche per la pista ciclabile, e gli stranieri raggiungono Pescara in aereo. In montagna optano per Roccaraso, Pescocostanzo, Pescasseroli. E sono molto attratti dallo shopping» nei centri più grandi della zona, «dall’Outlet di Città Sant’Angelo al Megalò».
Emanuela Placido di Scuderi Viaggi conferma che al primo posto c’è il Mediterraneo. «Molte richieste per Turchia, con Spagna, Baleari, isole greche, e tante anche per l’Egitto. Poi c’è l’Italia, con il mare, e ci sono gli Stati Unità». La novità è rappresentata dalle richieste per l’autunno, «per raggiungere le mete più esotiche» ma più in generale questo è stato «un anno frenetico. C’è stato un assalto, anche sproporzionato rispetto alle disponibilità di voli, ad esempio, dopo il Covid. Ma si avverte, forte, la necessità dei clienti di vivere il momento».
Il fermento si avverte anche in aeroporto. «Abbiamo superato i dati del 2019, da aprile e giugno, come passeggeri», fa notare Catone. «Tra le 19 destinazioni l’unica che fatica è Memmingen, l’ultima arrivata, le altre vanno tutte bene, in particolare Manchester e le rotte dell’Est, per l’incoming». Tra gli obiettivi di Catone c’è «il coinvolgimento territoriale, per creare una rete e promuovere il brand Abruzzo. E stiamo lavorando per superare la grande lacuna della mancanza di collegamento, con i bus, tra l’aeroporto e la stazione».

