Partiti i primi furgoni di merci «Servono kit di pronto soccorso»

Piazza Unione, la sede nel palazzo del consiglio regionale riapre oggi. Le indicazioni delle volontarie: «C’è grande richiesta di siringhe, bende e disinfettanti, ma occorrono anche mezzi per il trasporto»
PESCARA. Kit di pronto soccorso, lacci emostatici, bende, disinfettanti, siringhe, guanti sterili, mascherine, ma anche scarponi, pappe per i neonati, biberon e ciucci. Sono i prodotti più ricercati nelle zone di guerra da inserire nella raccolta di viveri e medicinali che riprenderà oggi alle 9 nella sede di piazza Unione, al pianterreno del palazzo regionale.
Il centro è rimasto chiuso nel fine settimana per consentire l'impacchettamento e il carico delle merci già dirette nei territori ucraini dove vivono nei bunkersottoterra ancora tante famiglie con bambini. Scarponi e indumenti servono agli uomini e alle donne che imbracciano i kalashnikov e combattono in trincea. Olena Kuchereshko e Maria Mosiychuk sono due giovani mamme ucraine che hanno i parenti sotto le bombe e che, con tanti altri volontari e l’aiuto di associazioni come quella di Maya e Carlo, Nessuno escluso di Kateryna Alerhush, Croce Rossa di Montesilvano e Bethel di Chieti e Montesilvano, portano avanti la raccolta di beni di prima necessità nella sede del palazzo regionale.
«Abbiamo già impacchettato quintali di cibo in scatola, pannolini per bimbi e adulti, medicinali da banco, vestiti per i più piccoli, coperte, tappetini e tanto tanto abbigliamento invernale. Le spedizioni avvengono ogni giorno, attraverso svariati mezzi di trasporto», soprattutto bus privati che macinano migliaia di chilometri per scaricare la merce oltreconfine. Ma servono quantitativi ingenti di materiale sanitario prezioso nei territori bellici. «C'è una grandissima richiesta di kit di pronto soccorso», dicono Olena e Maria, «lacci emostatici, bende, dinsinfettanti, siringhe, guanti sterili e tattici, mascherine, biancheria intima, pappe per neonati scarponi, antinfiammatori di ogni tipo. Per i medicinali e i prodotti per la prima infanzia abbiamo chiesto aiuto alle farmacie, e avremmo bisogno dell'aiuto di medici o farmacisti per smistare le tante varietà di medicinali immagazzinati. L’abbigliamento è necessario soprattutto alle persone che sono scappate da una zona all’altra, senza portarsi dietro neppure un ricambio. L’elenco della merce occorrente è stata esposta in vetrina nella nostra sede, a disposizione di chiunque voglia consultarla».
La raccolta andrà avanti no stop nei prossimi giorni, dalle 9 alle 21. «Cercasi volontari con mezzi attrezzati per trasportare le merci», è l'altro appello che parte da Olena e Maria, «siamo solo volontari come tantissimi altri, impegnati per aiutare la nostra gente in difficoltà, abbiamo bisogno di persone di buona volontà». Intanto due giorni fa è partito un bus pieno di merce, giubbotti e piumoni, generi alimentari, pannolini e medicinali, accumulati da giorni nel deposito del palazzo municipale. «E un imprenditore pescarese metterà a disposizione un carico di pannolini per neonati», annunciano il vice presidente del consiglio comunale Berardino Fiorilli e Massimiliano Pignoli, capogruppo Udc.

