Parto in ambulanza, è nata Sole Il papà: «Dalla paura alla felicità»

22 Novembre 2021

Luca Odoardi: «Stavo portando mia moglie all’ospedale, ma non ce la faceva più. E ho chiamato il 118» Il grazie all’infermiere Francesco Iacovone: «Un angelo. Per lui era la prima volta, è stato bravissimo»

ALANNO. «È arrivato il Sole a mezzanotte». Non è affatto una metafora, ma è quanto accaduto due sere fa ad Alanno, «in aperta campagna». Su un’ambulanza del 118 diretta in ospedale è nata Sole: una bella bimba, “alta” 47 centimetri, per 3 chili e 250 grammi di peso. La sua mamma, Alessia Luciani,«non ce l’ha fatta ad arrivare in ospedale» e con l’aiuto provvidenziale di un infermiere, Francesco Iacovone, è andato tutto nel migliore dei modi per cui mamma e neonata sono arrivate al Santissima Annunziata di Chieti in ottime condizioni e la piccola «sta super bene, è attaccata al seno della madre».
Una notte speciale non solo per la giovane Alessia, che ha 28 anni, è originaria di Chieti ed era già diventata mamma una prima volta, ma anche per il marito, Luca Odoardi, 32 anni, la cui gioia è incontenibile, il sorriso stampato sul volto. «L’altra sera, attorno alle 23.30, stavo lavorando quando mi ha telefonato mia madre e mi ha detto che mia moglie aveva rotto le acque», racconta. «Sono tornato a casa, l’ho fatta salire in auto e ci siamo diretti in ospedale ma dopo 500-600 metri ho dovuto chiedere al 118 di intervenire perché non ce la faceva più». È arrivata un’ambulanza da Scafa, ha caricato la donna e si è messa in moto per raggiungere l’ospedale, mentre Luca ha proseguito da solo, in auto. «A un certo punto non ho visto più l’ambulanza per cui mi sono fermato e sono tornato indietro, trovando l’ambulanza ferma. Non aveva percorso più di 400 metri. Pensavo fosse accaduto qualcosa di brutto e invece mi sono affacciato dal finestrino per capire cosa stesse succedendo lì dentro e ho visto la bimba. L’ha fatta nascere un infermiere, che è stato davvero un angelo. Anche se per lui si è trattato del primo parto, è stato davvero bravissimo perché ha avuto la freddezza di aspirare il muco della bimba, appena nata». È stato un tumulto di emozioni. «All’inizio ho avuto tanta paura perché la bimba non era nata in ospedale» ma poi «una gioia immensa» ha travolto il papà, quando ha capito che bimba e mamma stavano bene e le ha viste in ottima salute, prima una e poi l’altra, ricoverate.
Se l’ambulanza è stata costretta a fermarsi, trasformandosi in una sala parto d’emergenza, «è perché mia moglie si è accorta che la piccola stava nascendo, sentiva già la testa. Francesco Iacovone è stato un artista, l’ho ringraziato e lui ha ringraziato noi per avergli dato la possibilità di condividere l’evento più bello e importante della vita: la nascita». Una volta venuta alla luce, Sole è stata portata a Chieti, in ospedale, «e lì abbiamo trovato forse venti medici ad aspettarci», racconta sempre il papà.
A casa, insieme a Luca, c’è Elena, 18 mesi, la primogenita, ad attendere la sua mamma e la sorellina. Con Elena è stato tutto diverso, «è stato un parto indotto, per tre volte». Esperienza diversissime per mamma Alessia, che è «una super donna».