Partono i lavori per costruire il nuovo porto

È arrivata a Pescara la motonave che darà il via all’operazione. Testa (FdI): «Una svolta per la città»
PESCARA. Ieri pomeriggio, con l’arrivo della motonave Destriero I, sono partite le attività per realizzare i lavori della seconda fase di deviazione del porto canale di Pescara. Lo ha annunciato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Guerino Testa.
«Un appuntamento, quello dell’avvio dei lavori», ha detto Testa, «al quale non potrò mancare, sia perché segna l’inizio di una nuova epoca per la nostra città ed anche perché da anni seguo in prima persona l’emergenza dello scalo pescarese e dell’intera marineria, avendo ricoperto nel 2011 l’incarico di commissario straordinario per il dragaggio del porto, mentre presiedevo la Provincia». «Furono tempi complicati», ha ricordato, «la gravissima situazione di impraticabilità in cui versava il porto di Pescara determinava crescenti danni di tipo economico, sociale, turistico e di immagine della città, oltre ad un concreto rischio di esondazione del fiume le cui conseguenze si prospettavano tra le più disastrose per il capoluogo adriatico. Tra mille difficoltà, ricordo il quotidiano e sinergico lavoro svolto con il compianto e a quell’epoca presidente della Camera di commercio Daniele Becci, tra le figure più importanti che mi sono rimaste accanto nel tentativo di cercare una soluzione ad una vicenda ormai troppo compromessa».
«Nel 2012», ha fatto presente Testa, «a causa di una serie di veti incrociati insuperabili rassegnai, mio malgrado, le dimissioni rimettendo al governo centrale il compito di provvedere a sanare una situazione giunta al limite. Anni di battaglie che oggi, grazie all’ottimo lavoro del governo Marsilio, restituiscono dignità e floride prospettive a Pescara e all’Abruzzo».
«Le opere, la cui realizzazione prevedono un iter tecnico e amministrativo complesso», ha sottolineato il capogruppo, «permetteranno non solo di garantire la balneabilità del mare e l’abbattimento del rischio di esondazione del fiume, ma consentiranno finalmente il riavvio del traffico passeggeri. Il ricordo vola al luglio 2014 quando inaugurammo, sempre con Becci, la linea Pescara-Hvar-Spalato: fu una grande impresa, ben consapevoli che le condizioni dei fondali tolleravano la sola presenza di catamarani con capacità ridotte e che da lì a breve si sarebbe riproposto il problema del dragaggio».

