Partono i saldi, messaggini per promuovere gli sconti

4 Gennaio 2020

Le associazioni di categoria: troppo presto iniziare ora, meglio a fine gennaio E si fa il bilancio delle festività: tanti i clienti da fuori, Puglia e Marche in testa 

PESCARA. Saldi, si parte. Sconti e supersconti, dal 30 al 60%, cominciano ufficialmente oggi per conludersi ai primi di marzo. Ma «iniziare troppo presto, il 4 gennaio e non a fine mese, danneggia gli affari», secondo Confesercenti. Negozianti penalizzati anche dagli acquisti online e, addirittura, dal bel tempo che non fa vendere i cappotti. Il centro brulica delle folle (degli eventi) che arrivano dalla Val Pescara, dal Chietino e dalle Marche. Il grande ritorno, come negli anni Ottanta, è quello dei pugliesi. I commercianti pescaresi hanno cominciato già dal 27 dicembre a “sparare” messaggini sulla rete o sui gruppi whatsapp per richiamare l’attenzione della clientela sulle piccole e grandi promozioni che partono ufficialmente oggi.
Durante il black friday di novembre hanno fatto affari gli esercenti pescaresi: così sostiene Confcommercio. Però, nel periodo natalizio lo scontrino si è abbassato da 50 a 20-30 euro (piccoli acquisti come sciarpe, guanti, borsette) ma nel complesso le vendite hanno retto grazie alla grande affluenza di pubblico presente ai grandi eventi organizzati dal Comune.
Raffaele Fava e Gianni Taucci, rispettivamente presidente e direttore di Confesercenti e Franco Danelli, presidente di Confcommercio sono soddisfatti, ma a metà. Tracciano un bilancio in chiaroscuro delle vendite di Natale e delle promozioni che partono oggi. Taucci: «I saldi a inizio gennaio frenano gli acquisti, dovrebbero essere fatti a fine gennaio». In questo caso però verrebbero danneggiati in consumatori che aspettano trepidanti gli sconti. «Vero, ma fino a quando trovano i negozi aperti», ironizza Taucci che ricorda il «gioco al massacro delle vendite online che potrebbero, un giorno, diventare un tale potere da decidere le sorti del mercato globale». Pure il bel tempo rema contro i negozianti: «I cappotti rimangono appesi alla grucce o saranno venduti senza margine».
Fava, presidente di Confesercenti: «Lo scontrino medio si è abbassato da 50 a 20-30 euro, durante il black friday sono stati fatti gli acquisti personali più importanti, da oggi cominciano i saldi dal 30 al 60% che speriamo continuino ad attirare le folle degli eventi di questi giorni. Un tempo si faceva meno caso al prezzo, oggi la clientela è più attenta al portafogli. Adesso per le prime due settimane lavoreremo bene, si spera, poi dovremmo inventarci qualcosa per essere sempre più attrattivi. Intanto sono tornati i pugliesi, i marchigiani e in tanti sono arrivati dal Pescarese e dal Chietino per assistere agli spettacoli promossi dall’assessorato di Cremonese». A cui va anche il plauso di Confcommercio: «Gli amministratori hanno fatto un buon lavoro» dice il presidente Franco Danelli, «il black friday e il Natale sono andati abbastanza bene grazie alla grande affluenza di pubblico, anche se la gente è abituata più a spendere per mangiare che per vestirsi, ma i nostri commercianti saranno bravi a dimostrare di essere attrattivi».
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