Partorisce in casa con l’aiuto del marito

29 Aprile 2015

L’avventura di una donna tedesca che la notte scorsa ha dato alla luce la piccola Kaja a Farindola

PENNE. Ha partorito in casa senza assistenza, aiutata solo dal marito. È l’esperienza vissuta la notte scorsa da una donna tedesca, Susanne Raabe, che con il compagno Tomas e i due figli più grandi, ha deciso di lasciare il mar Baltico tedesco per vivere con meno stress nel verde di Farindola, a contrada Falone.

La donna ha partorito in modo naturale, alle 3.30 del mattino, dando alla luce la bellissima Kaja. Più tardi, intorno alle 5, è stata accompagnata all'ospedale San Massimo. Un’avventura finita bene, che comunque fa riflettere sull'importanza per l'area vestina di poter contare su un punto nascita a Penne. «Desideriamo creare un agriturismo e vivere in maniera più autentica», raccontano i due coniugi a pericolo scampato. Entrambi hanno lasciato due lavori sicuri in Germania in ambito scolastico. Lui, insegnante, ha lasciato la cattedra di Geografia per inseguire il sogno di vivere e lavorare in campagna. Lei, è laureata in belle arti. La piccola Kaja, 4.2 kg, non ha avuto complicazioni e durante il parto in casa non ha avuto problemi con il cordone legato intorno al collo.

L'ambulanza da Penne sicuramente non avrebbe fatto in tempo ad arrivare in contrada Falone, considerate le difficili condizioni della carreggiata devastata da frane e smottamenti, e tornare in tempo in ospedale. La bimba e la madre sono ora assistite nel reparto nascite dell’ospedale, sotto controllo e costantemente sotto monitoraggio.

La storia del parto casalingo ha tuttavia suscitato clamore considerando che il governo regionale sembra ormai orientato ad attuare la chiusura dei quattro punti nascita abruzzesi – Penne, Atri, Ortona e Sulmona – che non rientrano più nei parametri previsti dal riordino sanitario. Eppure, la situazione del reparto del San Massimo, nonostante i numeri di parti l'anno siano inferiori rispetto a quanto previsto dalla riorganizzazione sanitaria, potrebbe avvalersi di una deroga considerata la complicata viabilità che collega l'area vestina alla costa pescarese e l'ottima qualità del servizio da sempre riscontrata nel reparto pennese dalle partorienti.

Francesco Bellante

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