Pasotti: mi sento pescarese e farò un film sul Vate

L’attore bergamasco si racconta in Comune agli alunni di Michetti e Pascoli L’Open Night aperto con un minuto di silenzio per la tragedia di Rigopiano
PESCARA. Si è aperto con un minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia di Rigopiano l'Open Night dell’istituto comprensivo Pescara 4. L'iniziativa, ospitata nella sala consiliare del Comune, ha visto applaudito protagonista l'attore Giorgio Pasotti. Durante l'incontro, a cui ha partecipato una folta platea di giovanissimi studenti, genitori, docenti, dirigenti scolastici e rappresentanti dell'ufficio scolastico regionale, è stata presentata l'offerta formativa della scuola secondaria Michetti-Pascoli.
Il pomeriggio, condotto dalla preside Daniela Morgione, si è aperto con gli interventi del sindaco Marco Alessandrini, del presidente del Consiglio comunale Antonio Blasioli, dell'assessore Giacomo Cuzzi e dell'ex dirigente scolastico dell'istituto Roberta Dalla Ragione, che ha ripercorso i successi del Comprensivo Pescara 4. L'incontro con Giorgio Pasotti rientra nell'ambito del progetto “Incontri con l'autore” e parte dalla proiezione, a scuola, del film «Io Arlecchino», prima prova da regista dell'attore bergamasco, affiancato da Matteo Bini. Oltre a curare la regia, Pasotti è uno dei protagonisti della pellicola che mette a confronto due generazioni.
Il film racconta un ritorno alle radici e la ridefinizione della propria identità, complice una delle maschere più celebri della Commedia dell'Arte. «Mi sento un po’ pescarese di adozione perché sono mesi che frequento Pescara con assiduità e con gioia. Collaboro ormai da tempo con Stefano Francioni che è il mio produttore di riferimento», ha detto Pasotti al pubblico. «Sono felice che abbiate visto un film a cui sono affezionatissimo, il film con cui ho esordito dietro la macchina da presa, un sogno che covavo nel cassetto da anni». Pasotti ha poi parlato della sua opera prima. «È stato molto difficile e faticoso realizzarlo. È un film che non rispecchia i canoni soliti della commedia che si realizzano molto spesso in Italia. Si cerca di far riflettere su quello che è oggi il mondo dello spettacolo e della televisione. Parla del rapporto tra un padre e un figlio ma anche della maschera di Arlecchino».
L'attore ha poi parlato di un suo sogno: «Mi piacerebbe realizzare un film su D'annunzio. Sono per il recupero della nostra tradizione. Ci sono tanti personaggi molto interessanti. Abbiamo una cultura ricchissima, dovremmo farla conoscere di più e cercare di non dimenticarla. Il mio proposito è quello di recuperare pezzi di storia e tradizione e riproporli al pubblico attraverso il cinema, che è di grande impatto e di grande forza emotiva».
Pasotti si è confrontato con gli studenti rispondendo con simpatia alle numerose domande dei ragazzi. «Preferisco recitare in teatro, perché è la vera casa degli attori», ha detto, confessando che il suo modello è Gian Maria Volonté. Un appuntamento stimolante e ricco per i giovanissimi del Pescara 4, che hanno avuto occasione di avvicinarsi al mondo del cinema e della cultura.
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