Pasqua tra dolci surgelati e locali sporchi

18 Marzo 2016

Blitz dei carabinieri del Nas. Chiuse due attività in centro, sequestrata merce non in regola ed elevate multe salate

PESCARA. Zeppole fritte o al forno, uova di cioccolato, torte di Pasqua, confetti per comunioni e matrimoni. Nel settore dolciario è un periodo di grande produzione e vendita, e proprio per tenere sotto controllo che cosa accade nelle fabbriche e nei negozi, i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità hanno passato al setaccio diverse attività chiudendone momentaneamente due, a Pescara, in vista del ripristino delle condizioni igienico-sanitarie. In uno dei negozi di dolci del capoluogo adriatico i carabinieri, coordinati dal capitano Domenico Candelli, sono stati attratti dalla scritta, particolarmente allettante, “produzione propria”, ma entrando nel locale hanno scoperto che paste e pasticcini esposti non erano stati realizzati lì e non erano freschi ma erano stati acquistati surgelati da un'industria.

Ecco perché nei confronti del proprietario è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per frode nell'esercizio del commercio, ma non solo. Il locale, trovato in condizioni igienico- sanitarie tutt’altro che ottimali per una pasticceria, è stato chiuso per fare in modo che venga sistemato prima di riaprire al pubblico e riprendere l’attività.

Stesso provvedimento, da parte della Asl e dei Nas, nei confronti di un’altra pasticceria di Pescara al cui interno i dolci tipici di questo periodo venivano conservati in ambienti insalubri, dove sono stati notati muffe e infiltrazioni sul soffitto. Una situazione anomala è stata riscontrata, poi, in una pasticceria del teramano dove è stato riscontrato che le condizioni non erano le migliori sul fronte igienico-sanitario e dal punto di vista strutturale: nel locale sono state rilevate addirittura tracce del passaggio di roditori e una trappola per topi. Locale chiuso, quindi, per la sistemazione.

Un'altra chiusura è scattata nel teramano, a carico di un’impresa dolciaria, sempre per questioni legate alla carenza di pulizia. In questa azienda, in un’altra attività produttrice di dolci e uova di Pasqua in provincia di Chieti, e in una pasticceria situata a L'Aquila, i rilievi formulati dai Nas hanno riguardato, poi, l'etichettatura. È emerso, infatti, che le informazioni per i clienti non erano complete ed era carente la documentazione sulla tracciabilità.

Tra gli accertamenti portati avanti dai carabinieri c'è, in particolare, tutta la parte relativa alle indicazioni da riportare nell'etichettatura della merce, che devono essere in linea con quanto previsto dalle ultime disposizioni europee in materia di allergeni e conservanti (Regolamento 11/69).

Una situazione particolare è stata riscontrata in una delle confetterie ispezionate nella Valle Peligna, dove è stato appurato che i confetti già pronti venivano trattati ad alte temperature per sciogliere la parte zuccherina e recuperare la mandorla, per il successivo riutilizzo. Una procedura ritenuta dubbia sul fronte della tracciabilità delle materie prime per cui, in questo come in altri locali controllati nei giorni scorsi, si è provveduto al blocco delle stesse, per un totale di 3000 chili, in attesa che vengano fornite le informazioni mancanti. Nel caso in cui non dovesse avvenire, il rischio è quello del macero. Nel frattempo, però, il confettificio dove è stato riscontrato questo passaggio è stato chiuso, momentaneamente, per questioni igienico-sanitarie.

Il bilancio dei controlli dei Nas, che hanno riguardato tutta la regione e l’intera filiera dolciaria, parla di un sequestro complessivo di 4 tonnellate di prodotti, con sanzioni per 30mila euro. Ma, a conclusione di queste ispezioni, emerge anche la presenza di «molte aziende e pasticcerie che svolgono la propria attività regolarmente, con passione e slancio», e di una serie di «eccellenze». La scelta di entrare in azione con qualche giorno di anticipo rispetto alle feste consente a chi non è stato trovato in regola di sistemare tutto, in particolare per ciò che riguarda l'applicazione dell’etichettatura corretta, e di riattivare il ciclo quanto prima.

I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Pescara, che non forniscono i nomi delle attività sospese, mettono in evidenza che l’operazione è stata finalizzata a «garantire la salubrità degli alimenti e il rispetto della normativa di riferimento». I consumatori, aggiungono, possono «avere fiducia degli operatori ma, nel caso in cui dovessero riscontrare che questa fiducia viene tradita e avessero dei sospetti, possono rivolgersi ai carabinieri del Nas per formulare delle segnalazioni, sempre gradite». Il numero da comporre è 08565961.

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