Pasquale Fimiani nominato avvocato generale di Cassazione

7 Dicembre 2021

L’incarico ai vertici della giustizia arriva a coronamento di una carriera iniziata proprio in città «Per me è una grande responsabilità. A Pescara esperienza fondamentale in materia ambientale»

PESCARA. Il Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha nominato ieri Pasquale Fimiani, avvocato generale della Corte di Cassazione. Un traguardo importante, un riconoscimento a una carriera di magistrato e giudice che Fimiani, pescarese doc, ha iniziato proprio dalla sua città, per arrivare ai vertici della giustizia italiana.
«Per me», ha detto Fimiani commentando la nomina, «è indubbiamente una grande responsabilità. Ne sono certamente felice e cercherò di svolgere questo incarico al meglio». Fino a ieri sostituto alla Procura generale, a luglio scorso è arrivata la proposta del Csm che, all'unanimità, lo ha segnalato per il prestigioso incarico.
Magistrato dal 1986, Fimiani è stato prima a Teramo per poi passare a Pescara nel 1991, alla procura circondariale, fino ad arrivare in Cassazione nel 2006, dove ha lavorato presso il Massimario della Corte di Cassazione dal 2007 fino al 2011, anno in cui ha assunto le funzioni di sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, prima al settore civile e poi a quello penale dal 2014.
Sua la sentenza civile importantissima sul lodo Mondadori: la storica guerra che era in corso tra Berlusconi e De Benedetti.
Ma poi, nel penale, ha firmato sentenze altrettanto importanti come quella sulla strage di Viareggio, sul processo del fallimento Verdini, fino a quella relativa al pestaggio, a Ostia, di un giornalista da parte di Roberto Spada.
Adesso l’incarico prestigioso: quello di avvocato generale della Cassazione, chiamato a coordinare e a dirigere le attività delle procure generali italiane con riguardo alla uniformità delle prassi e all’esercizio dell’azione penale.
Ma Pasquale Fimiani continuerà ad occuparsi ancora del penale economico a livello europeo e, in particolare, delle frodi comunitarie. E continuerà a essere il rappresentante italiano in Europa in materia ambientale.
E questo, come dice lui stesso, lo deve anche al lavoro svolto a Pescara.
Un periodo importante e felice dal ’90 in poi, «che mi è servito per fare una esperienza fondamentale in materia ambientale. Con tecniche di indagini nuove sui traffici di rifiuti: la scoperta di tipologie criminali nuove per quel periodo, come ad esempio le triangolazioni dei rifiuti».
Fimiani è anche autore di numerosissimi lavori su riviste, volumi e manuali collettanei in vari settori, tra i quali la materia ambientale, diritto penale eurounitario, diritto amministrativo e degli enti locali.
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