Passa la mozione Toppi sui rimborsi Tari

MANOPPELLO. Il Consiglio comunale approva una mozione della consigliera di minoranza Barbara Toppi, appoggiata dagli altri colleghi dell'opposizione, sui rimborsi alle famiglie che avevano pagato la...
MANOPPELLO. Il Consiglio comunale approva una mozione della consigliera di minoranza Barbara Toppi, appoggiata dagli altri colleghi dell'opposizione, sui rimborsi alle famiglie che avevano pagato la Tari nel 2014 con una tariffa maggiorata. Rimborsi oggi resi possibili da un finanziamento assegnato dalla Regione al Comune per 85 mila euro riferiti a progetti sulla raccolta differenziata.
In sede di assemblea civica, la Toppi ha chiesto di inserire la somma nel bilancio del 2015 in modo che i contribuenti entro l'anno in corso possano rientrare in possesso delle somme versate in più. Il motivo di tanta insistenza da parte della Toppi era legato al fatto che, conoscendo bene il progetto, avendolo curato quando ricopriva la carica di assessore, sapeva che a una quota del finanziamento di oltre 39mila euro poteva essere utilizzata per la copertura di agevolazioni tariffarie sulla tassa dei rifiuti.
«Che Manoppello fosse tra i Comuni finanziati» commenta la consigliera «era cosa conosciuta a tutti già dal maggio scorso, quando le graduatorie sono state pubblicate sul sito della Regione. Ma la maggioranza del sindaco Matarazzo, appigliandosi alla mancata pubblicazione delle graduatorie sul Bura, non aveva voluto inserire il finanziamento nel bilancio. Oggi che la pubblicazione c'è stata, l'arrivo del finanziamento è certo. Ma il salasso delle bollette» rileva la Toppi «ha colpito le famiglie nel 2014 e mi auguro che gli errori commessi non si ripetano nel 2015».
In questa prospettiva la consigliera ha portato in assemblea, con la quale impegna sindaco e giunta a utilizzare una parte dei soldi arrivati dalla Regione Abruzzo per la concessione di contributi alle famiglie che hanno avuto un aumento sulle bollette Tari nell'anno 2014. La proposta della Toppi è di assegnare quei soldi attraverso un bando pubblico che tenga conto dei figli a carico, della capacità contributiva dei richiedenti e dell'età degli stessi, a rimborso delle bollette già pagate. La mozione approvata è andata asegno al terzo tentativo messo in atto dalla Toppi dopo che i primi due erano stati ignorati.
Walter Teti
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