Pasta, vino e moda fanno volare l’export
Intesa Sanpaolo, nel primo trimestre 2018 il 12,5% in più dei prodotti abruzzesi sui mercati esteri
L’AQUILA. La pasta di Fara San Martino, i vini di Montepulciano e l’abbigliamento. Eccellenze che portano l’Abruzzo nel mondo, alimentando il trend positivo delle esportazioni e collocando la regione al primo posto, in Italia, in termini di crescita dell’export tra le aree ad alta intensità distrettuale. Il Monitor dei distretti industriali abruzzesi, ricerca curata dalla Direzione studi di Intesa Sanpaolo, lo dimostra. Nel primo trimestre 2018, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le esportazioni in Abruzzo hanno avuto uno scatto in avanti del 12,5%, con performance migliori sia del manifatturiero regionale (+6,6%), che dei distretti italiani, fermi a +2,4%. Risultati particolarmente brillanti per il settore abbigliamento, che guadagna un +24,7%. E poi, i prodotti doc, conosciuti all’estero per qualità e gusto inimitabile: la pasta di Fara, con +13,9% di esportazioni, e i vini di Montepulciano (+8,1%). Segno che l’Abruzzo sa distinguersi, anche a tavola. Infine, i distretti tecnologici, con il polo dell’Aquila, che guadagna punti rispetto allo scorso anno (+4,8%), ma non aggancia il risultato italiano, dove l’aumento registrato nello stesso periodo è del 15,6%. L’andamento del polo aquilano è trainato dalle esportazioni verso gli Stati Uniti, il principale mercato di sbocco che, nel primo trimestre di quest’anno, ha assorbito il 92% delle esportazioni totali, salendo di ben 6,4 punti percentuali rispetto al 2017. «A contribuire favorevolmente all’andamento positivo delle esportazioni dei distretti abruzzesi», ha dichiarato Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo , «sono stati sia i mercati emergenti (+11,6%) che i mercati maturi (+12,8%). In forte accelerata le esportazioni verso Paesi Bassi, Svizzera, Stati Uniti, Germania, Giappone, Canada e Russia, che hanno compensato il calo verso Belgio, Cina e Hong Kong, Francia e Regno Unito». Il contributo maggiore al primato dell’export abruzzese, secondo la ricerca di Intesa Sanpaolo, è giunto dal comparto dell’abbigliamento con una crescita del distretto nord-abruzzese del +24,7%, pari a 5,7 milioni di euro, e del +17,9%, pari a 2,2 milioni di euro, nella zona più a sud della regione. Export a doppia cifra anche per la pasta di Fara (+13,9%, pari a 4,4 milioni di euro), principalmente grazie all’aumento dei flussi verso Stati Uniti, Giappone, Belgio, Germania e Canada. Export in aumento per i vini di Montepulciano (+8,1%, pari a 3,1 milioni di euro). Crescita più contenuta (+5%) a Chieti, che nel 2017 ha rappresentato l’80% dell’export del distretto, e più elevata (+20,8%) a Pescara, che pesa per il restante 20%. Le esportazioni sono aumentate in tutti i principali mercati di sbocco Germania, Stati Uniti, Canada, e Regno Unito, ad eccezione della Svizzera, che ha fatto registrare una lieve flessione. In crescita anche le esportazioni di mobilio (+3,2%).

