Pasta, vino, mobili e tessile: l’export sale a 674 milioni di euro

13 Luglio 2023

Il distretto alimentare di Fara San Martino traina il mercato In generale gli Stati Uniti assorbono un quinto delle vendite

PESCARA. Nel 2022 i cinque distretti abruzzesi hanno totalizzato 674 milioni di euro di esportazioni, con una crescita del 21,6% e un pieno recupero anche dei livelli pre-pandemia (+18,3% rispetto al 2019). I distretti regionali fanno meglio anche nel confronto con gli altri distretti italiani, che hanno chiuso il 2022 con un +14,2%. Questo emerge dall’ultimo Monitor dei Distretti industriali dell’Abruzzo realizzato dalla direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo.
Primo per valori esportati è il distretto della Pasta di Fara, a cui si deve anche il maggior contributo: il distretto chiude infatti il 2022 con 233 milioni di euro di vendite sui mercati esteri (+40,2%) pari 66,8 milioni in più rispetto al 2021. Un risultato particolarmente lusinghiero anche nel confronto con gli altri distretti della pasta, che realizzano un +25,1% tendenziale. Forte balzo delle vendite della pasta abruzzese verso gli Stati Uniti, che con quasi 76 milioni di euro raddoppia rispetto ai 37 milioni del 2021. Crescono a due cifre i flussi verso Germania (+24,5%), Giappone (+14,1%), Polonia (+24,8%) e Regno Unito (+64,9%).
Anche il distretto dei Vini del Montepulciano d’Abruzzo archivia un ottimo 2022 con un +6,4% tendenziale, pari 12,5 milioni in più rispetto al 2021 e ben 27,6 milioni in più rispetto al 2019 (+15,2%). Tra i mercati più performanti spicca il Regno Unito (+22,4%), che compensa i lievi arretramenti verso Germania (-3,1%) e Stati Uniti (-4,6%).
Buon risultato anche per il distretto del Mobilio abruzzese (+11%), in linea rispetto a quello degli altri distretti del mobile italiani (+14,2%). Con 120 milioni di euro, il distretto ha quasi recuperato i livelli pre-crisi (-0,8% rispetto al 2019). I prodotti del distretto sono molto apprezzati negli Stati Uniti, che passano dai 17 milioni del 2021 ai 24 del 2022 (+44,2%) e fanno registrare incrementi significativi anche verso Francia (+22,1%), Canada (+50,8%), Malta (+21,3%) e Svizzera (+34%) che compensano i cali verso Russia (-21,3%) e Cina e Hong Kong (-33,8%).
Continua il trend positivo anche per i due distretti del sistema moda.
Il distretto dell’Abbigliamento nord-abruzzese recupera i livelli pre-pandemici con 84 milioni di euro (+42,5% rispetto al 2021; +3,6% rispetto al 2019). In forte crescita in particolare il mercato francese, che passa da 9 milioni del 2021 a 16 nel 2022 (+80%). Ottimi risultati anche in Germania (+45,8%) e Stati Uniti (+53,1%); in recupero anche i flussi verso la Svizzera, importante polo del luxury, con 6 milioni di euro (+48,2%).
Anche il distretto dell’Abbigliamento sud-abruzzese cresce a due cifre nel 2022 (+14,6%, in linea con gli altri distretti dell’abbigliamento che registrano un +14,1%), ma la distanza da colmare rispetto al 2019 è ancora oltre il 30%.
La Repubblica Ceca raddoppia i livelli di export rispetto al 2021 e raggiunge quota 4,6 milioni di euro (erano meno di 2 milioni nel 2021); in recupero i flussi verso la Svizzera (+71,2%); continua ad arretrare la Russia, secondo partner commerciale del distretto con circa il 12% sul totale dei flussi (–11,4% nel 2022).
Per quanto riguarda le destinazioni commerciali del totale export distrettuale abruzzese, gli Stati Uniti assorbono un quinto del totale e si confermano principale mercato di sbocco, con una crescita del 52,4% nel 2022: in incremento soprattutto l’export dei distretti della pasta e del mobile.
Crescono a doppia cifra anche le vendite verso Germania e Francia (rispettivamente +12,1% e +41,8%). In territorio positivo le esportazioni verso il mercato britannico (+35,8%), il mercato elvetico (+8,3%), e infine quello canadese (+28,4%). (u.c.)