Patente a punti nei cantieri: obbligo per 10mila imprese

23 Marzo 2024

Scatta la sospensione per chi perde troppi crediti a causa di incidenti o irregolarità

L'AQUILA. Regole più rigide, nei cantieri edili, con la patente a punti, operativa dal 1° ottobre 2024. Introdotto dal decreto Pnrr, il nuovo strumento impone alle imprese un rigido sistema "a crediti" per la verifica della conformità a tutte le principali regole in ambito di sicurezza sul lavoro. Un provvedimento, quello varato dal governo, che punta a ridurre il numero di incidenti: nel 2023 sono stati 150 gli incidenti mortali nei cantieri e ben 40mila gli infortuni, il 3,4% in più rispetto al 2022.
In Abruzzo operano 11.500 ditte edili, di cui solo 900 in possesso delle Soa, le certificazioni obbligatorie per gli appalti pubblici di lavori. A conti fatti, per quasi 10mila imprese scatterà l'obbligo della patente a punti. In caso di violazioni e incidenti ripetuti sui cantieri si applicheranno le sanzioni, fino alla sospensione dell’attività. «La patente edile è un atto molto utile», dice il presidente dell'Ance Abruzzo, Enrico Ricci, «ma andrebbe supportato da una qualificazione d'ingresso delle aziende nel mercato delle costruzioni. Non può essere sufficiente una semplice iscrizione alla Camera di commercio per le ditte che lavorano negli appalti privati».
I REQUISITI PER LA PATENTE
La patente a punti, che debutterà in autunno, verrà rilasciata dall’Inail. Oltre all’iscrizione alla Camera di Commercio e agli adempimenti degli obblighi informativi, il decreto Pnrr impone che le imprese e i lavoratori autonomi nei cantieri siano in regola con il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) il documento di valutazione dei rischi e il documento unico di regolarità fiscale. Al momento dei rilascio la patente ha 30 punti, ma subisce decurtazioni nei seguenti casi: violazioni delle regole contenute nel testo unico sulla sicurezza sul lavoro ( – 10 crediti), violazioni che espongono i lavoratori a rischio caduta da altezze superiori a due metri, esposizione a sostanze chimiche, determinate tipologie di lavori molto rischiosi. In questo caso vengono decurtati 7 crediti; impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro (– 5 punti). Inoltre, vengono tolti 10 crediti per infortunio o inabilità temporanea assoluta e astensione dal lavoro per più di 40 giorni, 15 punti per inabilità permanente, assoluta o parziale e 20 crediti in caso di decesso di un lavoratore. I punti vengono scalati dalla patente una volta emanati i provvedimenti definitivi nei confronti del datore di lavoro.
SOSPENSIONE TOTALE
Se la patente scende sotto i 15 crediti, non è possibile lavorare nei cantieri. Quindi, un grave incidente sul lavoro, vista la decurtazione di punteggio prevista, può escludere un’impresa dagli appalti per diversi anni. Viene, comunque, sempre portato a termine il cantiere aperto nel momento in cui si verifica l’incidente. Inoltre, nei casi di morte o inabilità permanente l’Inail può far scattare, in via cautelativa, la sospensione della patente fino a un massimo di 12 mesi.
Per recuperare i crediti detratti è possibile frequentare corsi specifici, ognuno dei quali vale 5 crediti, anche se non vengono caricati subito. La patente viene, comunque, incrementata di 1 credito per ciascun anno successivo al secondo, fino ad un massimo di 10 punti. Il punteggio aumenta di altri 5 crediti per le imprese che adottano modelli di organizzazione e di gestione conformi per quanti riguarda standard su attrezzature, regole su gestione dei rischi e organizzazione. Un punto al centro del confronto tra Governo e parti sociali è la natura digitale della patente: la legge non prevede, infatti, la realizzazione di uno specifico portale, ma un’apposita sezione del Portale nazionale del sommerso nella quale confluiranno i dati relativi alla patente nei cantieri. Le modalità di rilascio e gli altri elementi procedurali sono demandati a un decreto del ministero del Lavoro. Il tavolo di confronto tra governo e organizzazioni datoriali, Ance in primis, sta lavorando adesso agli strumenti attuativi della patente a punti. In particolare, l'ingresso delle imprese nel sistema e loro qualificazione, la comunicazione delle informazioni relative alla patente a crediti, la connessione tra illeciti e perdita crediti e gli strumenti specifici per il recupero dei punti.
ULTERIORE STRETTA
L'ultimo dato dell'Associazione costruttori Abruzzo indica in 11.500 le imprese edili che lavorano sul territorio regionale. Solo 900 hanno in pancia le Soa, certificazioni di conformità obbligatorie per poter accedere agli appalti pubblici.
Le altre, piccole e medie ditte, anche individuali, entreranno nel meccanismo della patente unica (che per chi è in possesso delle Soa non è richiesta). «Si tratta di un provvedimento molto utile per aumentare i livelli di sicurezza nei cantieri e la qualità della formazione delle maestranze e, di conseguenza, del prodotto finale», dichiara il presidente Ricci, «come Ance ci siamo sempre battuti per il riconoscimento della qualificazione del lavoro delle imprese, anche per il Superbonus dove, in fase iniziale, non erano richieste le Soa. In Italia abbiamo una grande anomalia: per costruire un edificio privato, fosse anche un grattacielo, è sufficiente l'iscrizione dell'impresa al registro camerale. Auspichiamo regole d'ingresso più rigide nel mercato edile che certifichino la competenza delle aziende, la storia alle spalle, le qualificazioni».
Per Ricci, «la patente a punti è un passo importante, ma non esaustivo. Potrebbe accadere», spiega, «che una ditta che perde tutti i crediti chiuda la società per, poi, riaprire la partita Iva con un altro marchio. È sulla formazione e sull'accesso delle imprese al sistema edile che si deve lavorare, anche attraverso i Comitati paritetici e le scuole edili, attivando dei tavoli permanenti per il monitoraggio dei livelli di sicurezza e la formazione continua delle maestranze».
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