Patente a punti per i cantieri Da oggi sarà tolleranza zero

1 Novembre 2024

Ricci, presidente dell’Ance regionale, rassicura: «Le nostre imprese sono in regola»

L'AQUILA . Patente a punti per i cantieri, da oggi tolleranza zero. Le 19mila imprese abruzzesi del settore edile potranno lavorare solo se in regola con il nuovo sistema di qualificazione: in sostanza, devono aver presentato richiesta per il rilascio della patente, che certifica il punteggio in base al rispetto delle norme sulla sicurezza e all'affidabilità sotto il profilo contributivo, fiscale e organizzativo.
Ma il presidente dell'Ance regionale, Enrico Ricci, rassicura: «L'Abruzzo non si è fatto trovare impreparato. Le imprese si sono organizzate: c'è grande consapevolezza della necessità di uno strumento che guarda alla sicurezza nei cantieri temporanei e mobili». Diametralmente opposto il commento della Fillea - Cgil, che si dice «insoddisfatta di uno strumento che ha stravolto il principio di qualificazione delle imprese».
DA OGGI SI CAMBIA
A partire da oggi potranno lavorare nei cantieri edili solo le imprese e i subappaltatori che hanno presentato, sull'apposita piattaforma, la documentazione per ottenere la patente a punti. Un passaggio epocale, che certifica direttamente il livello di sicurezza e di rispetto delle norme fiscali e contributive da parte delle ditte. Come dire, un marchio di qualità.
«La risposta in Abruzzo è stata ottima», evidenzia Ricci, «l'autocertificazione, il passaggio propedeutico per ottenere la patente per i cantieri, è stata presentata dal 90% delle ditte edili. Si tratta del passaggio propedeutico per la parte iniziale del regime transitorio in scadenza ieri, 31 ottobre. A partire da oggi, per poter operare fisicamente nei cantieri, le imprese devono aver presentato domanda di rilascio della certificazione».
Dall'obbligo sono esonerati solo coloro che effettuano forniture o prestazioni di natura intellettuale nel settore edile e le imprese, solitamente le più grandi per dimensioni e fatturato, che hanno già al loro attivo la certificazione Soa di terza classifica.
«Il legislatore, infatti, ha ritenuto che le imprese in possesso della Soa di terzo livello abbiano già gli strumenti qualitativi per operare», sottolinea il presidente Ricci. Viene da sè che le ditte medio - grandi non hanno avuto necessità di richiedere la patente a punti.
«Come Ance», dichiara Ricci, «abbiamo avviato un'operazione di forte sensibilizzazione nei confronti delle ditte più piccole, dei subappaltatori e degli artigiani perché si mettessero in regola in tempi rapidi, così da non interrompere la catena produttiva».
E il risultato è arrivato: «Siamo stati parte diligente nell'operazione. Le imprese abruzzesi hanno risposto benissimo: continueremo a monitorare la situazione nelle prossime settimane per capire se ci sono criticità, ma il livello della qualità delle ditte edili è molto alto in Abruzzo», conclude Ricci, «anche per via della ricostruzione post - sisma».
NORMA ERRATA
Una netta bocciatura arriva, invece, dal sindacato. Per Silvio Amicucci, segretario Fillea Cgil Abruzzo e Molise «lo strumento della patente a punti non soddisfa. Abbiamo rischiato di non avere nemmeno questo, che è un deterrente di tipo burocratico, tanto che abbiamo assunto la posizione di sollecitare il governo a renderlo operativo, ma sempre con l'intento di effettuare nel tempo profonde modifiche».
«Quello che pensano gli imprenditori con un minimo di cultura della prevenzione per la sicurezza nei luoghi di lavoro», incalza Amicucci, «è che la piaga degli infortuni in edilizia non si risolve con la burocrazia e io sono d'accordo con loro. Chi lavora nei cantieri deve essere obbligato a una maggiore preparazione: ci vogliono occasioni di formazione e una sensibilizzazione ai pericoli. Molti incidenti che si verificano nel settore delle costruzioni sono dovuti alla leggerezza e alla fretta». «Queste», conclude Amicucci, «sono le ragioni per cui questo strumento, superato il periodo iniziale nel quale avremo una deterrenza, poi dovrà essere modificato implementando un sistema di qualificazione con premialità per le imprese che lavorano senza avere infortuni».
COME OTTENERE LA PATENTE
La richiesta della patente avviene online attraverso il portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e deve essere inviata dal rappresentante legale dell’impresa o dal professionista autonomo. Le imprese che ottengono la patente hanno, inizialmente, 30 crediti a disposizione, ma per operare ne bastano 15 e si può arrivare a un massimo di 100 crediti grazie all’adozione di misure aggiuntive per la sicurezza, come investimenti in formazione e standard contrattuali certificati. Il sistema di decurtazione dei crediti è strettamente legato alla conformità alle normative di salute e sicurezza sul lavoro. I crediti possono essere decurtati dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro in caso di violazioni accertate durante le ispezioni nei cantieri. Le sanzioni variano a seconda della gravità delle infrazioni commesse: ad esempio -5 punti per l'omessa elaborazione del documento di valutazione dei rischi o per la mancata elaborazione del Piano di emergenza (-3 punti). Fino ai casi più gravi come l'infortunio mortale, che prevede la decurtazione di tre punti, quello con inabilità permanente che fa scalare 15 punti e la malattia professionale (-10 punti).
SANZIONI PESANTI
Se un’impresa o un lavoratore autonomo accede a un cantiere senza la patente a crediti o con un punteggio inferiore ai 15 punti minimi richiesti, la legge prevede sanzioni amministrative e, in alcuni casi, anche penali. In particolare, in caso di svolgimenti di lavori in cantiere in mancanza della patente o del documento equivalente si applica una sanzione amministrativa pari al 10% del valore complessivo dei lavori e, comunque, non inferiore a 6mila euro.
Ma c'è anche una sanzione a carico del committente o responsabile dei lavori, che può variare da 711,92 a 2.562,91 euro. La patente può essere sospesa fino a 12 mesi se si verifica un incidente mortale in cantiere e viene accertato che è stato causato dal mancato rispetto delle normative di sicurezza o per inabilità permanente del lavoratore.
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