Patente sospesa: da luglio via alle regole più severe

Dal semaforo rosso e il sorpasso a destra, al cellulare o la guida senza il casco Sono oltre 20 le infrazioni che faranno scattare lo stop a tempo fino a un mese
PESCARA. Il nuovo Codice della strada, dopo il via libera della Camera, è ormai vicino all'approvazione definitiva. Sono molte le novità che saranno introdotte entro la prossima estate ma, su tutte, ce n’è una che fa discutere più delle altre.
Si tratta della “sospensione breve della patente di guida”, disciplinata dall’articolo 218-ter, che funzionerà come una sanzione progressiva nei confronti di chi commette violazioni di una gravità più o meno elevata. Il provvedimento però riguarderà solo chi ha meno di 20 punti sulla patente. La patente a punti, introdotta 21 anni fa, serve per scoraggiare i comportamenti scorretti attraverso la detrazione di punti associata a ogni violazione della norma.
Nel nuovo Codice l’interruzione della patente avrà una durata differente a seconda di quanti punti siano rimasti. Ad esempio, chi ha un totale compreso tra i 10 e 19 punti verrà sanzionato con uno stop di una settimana, mentre chi ha meno di 10 punti non potrà condurre un mezzo per 15 giorni. E se l’infrazione al Codice dovesse causare un incidente (anche se non coinvolge altri veicoli o persone), il periodo di sospensione della patente, basato sui punti rimasti, verrà raddoppiato.
La sospensione breve sarà attivata nel caso di specifiche infrazioni. Il testo di legge ne prevede oltre 20, tra cui le più diffuse sono il passaggio col rosso, la guida col cellulare, il mancato o irregolare uso del casco, la mancata precedenza e la mancata precedenza ai pedoni. Ecco l'elenco completo delle violazioni che comporteranno la sospensione breve della patente: senso vietato; divieto di sorpasso; mancata precedenza; semaforo rosso; mancato rispetto dell’alt di un agente del traffico; mancato rispetto delle regole sui passaggi a livello; sorpasso a destra.
E ancora: mancato rispetto distanza di sicurezza tra veicoli che abbia provocato un sinistro con grave danno ai veicoli tale da determinare la revisione; divieto di inversione di marcia in alcuni specifici casi; mancato o irregolare uso del casco a bordo di ciclomotori e motoveicoli; mancato o irregolare uso dei sistemi di ritenuta (compresi naturalmente i supporti per tenere fermi e in sicurezza i seggiolini dei bambini); uso del cellulare o di altri apparecchi durante la guida; retromarcia sulle autostrade o strade extraurbane principali, anche sulla corsia di emergenza; mancato rispetto della corsia di accelerazione e mancata precedenza sulle autostrade o strade extraurbane principali; mancato rispetto del divieto di sosta o fermata, sulle autostrade o strade extraurbane principali; mancato uso luci prescritte durante la sosta, su autostrade o strade extraurbane principali; mancata collocazione del triangolo per veicolo fermo, su autostrade o extraurbane principali; guida dopo aver assunto bevande alcoliche, con tasso inferiore a 0,5 g/l per conducenti cui è imposto in “tasso zero”; mancata precedenza ai pedoni; superamento di oltre il 20% del periodo di guida giornaliero massimo, o del tempo minimo di riposo, su autoveicoli adibiti al trasporto di persone o cose; superamento di oltre il 20% anche del periodo di guida settimanale massimo, o del tempo minimo di riposo, su autoveicoli adibiti al trasporto di persone o cose; circolare quando è stato intimato di non proseguire il viaggio per violazione dei periodi di guida.
La sospensione breve però potrà essere applicata solamente nel caso in cui sia possibile identificare chi si trova alla guida. Dovranno quindi essere le forze dell’ordine a fermare il mezzo per identificare e sanzionare il conducente.
La sospensione breve della patente non impedirà comunque al guidatore di riportare il veicolo a casa grazie ad un documento provvisorio che gli verrà rilasciato in fase di contestazione da parte delle forze dell’ordine. In altre parole, l’agente che accerta l'infrazione ritirerà la patente al conducente del veicolo rilasciandogli un permesso di guida provvisorio per riportare a casa o in altro lungo l’auto o la moto.
Dopo l’accertamento ci sarà l’iscrizione della contestazione all’ufficio Anagrafe nazionale abilitati alla guida, che quindi provvederà a bloccare la patente fino al termine del periodo di sospensione. Ma il Codice della strada non esclude, con il nuovo sistema di sospensione breve, che, per stato di necessità, il conducente possa tornare al volante se ha specifiche esigenze, legate al lavoro oppure all’assistenza disabili. In questi casi, chi trasgredisce e viene multato con la sospensione breve della patente, può anche chiedere un permesso temporaneo per tornare a guidare fino a un massimo di tre ore al giorno. Purché dalla violazione che gli viene contestata non sia scaturito un incidente stradale.
Per quanto riguarda infine le sanzioni nel caso in cui si circola con la patente sospesa, il nuovo Codice prevede multe che vanno da un minimo di 2.046 a 8.186 euro e, come pene accessorie, anche la revoca della patente e il fermo amministrativo del veicolo, che si trasforma in confisca se c’è recidiva. (u.c.)

